Covid, emergenza nazionale. Brusaferro (Iss): «Indice di contagio alto in tutte le regioni. Fondamentale tracciare gli asintomatici»
di Simone Pierini

Covid, emergenza nazionale. Brusaferro (Iss): «Indice di contagio alto in tutte le regioni. Fondamentale tracciare gli asintomatici»

Caccia agli asintomatici per contenere la diffusione del virus, evitare che la soglia dell'indice Rt finisca fuori controllo rendendo impossibile il tracciamento e tenere a bada l'incremento ormai esponenziale dei contagi per scongiurare altre misure di contenimento più rigide. Sono i temi affrontati dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro durante l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. È importante «individuare gli asintomatici» perché «individuare le persone portatrici del virus è la prima frontiera per fermare l'infezione. Bisogna tenere la curva dei nuovi contagi sotto una certa soglia, facendo in modo che le persone identificate come positive si possano tracciare», ha spiegato Brusaferro smentendo di fatto l'ipotesi di testare solo i sintomatici, proposta giunta da alcune regioni in crisi con la gestione del contact tracing.

 

 

 


TRACCIAMENTO «È importante», ha proseguito, «continuare a tracciare i positivi, senza mollare la presa: se il numero è eccedente e non si può più fare, si adottano misure per ridurre il numero dei positivi sotto la soglia». Una diffusione che a differenza di marzo e aprile non è delimitata al nord Italia. «L'epidemia è oggi largamente diffusa in tutta l'Italia e non più localizzata - ha precisato il presidente dell'Iss - L'indice Rt, che descrive la velocità di diffusione del virus, da l'idea della crescita che stiamo vivendo: è in tutte le regione superiore a 1 e molte realtà lo superano ampiamente». È cambiata anche l'età mediana dei contagiati che «oggi è di circa 40 anni, nel periodo di picco era 60-70. Nel periodo estivo circa 30 anni».

ANTICORPI MONOCLONALI Non solo il vaccino, per combattere il Covid si punta agli anticorpi monoclonali che, secondo Brusaferro, saranno «uno strumento molto importante e potente». «C'è anche una produzione italiana oltre a quella americana - ha sottolineato - che darà risultati nel prossimo anno. Quando saranno disponibili, la possibilità di trattare pazienti con determinati livelli di gravità consentirà di avere delle prognosi molto più favorevoli». Sui tamponi infine «nei prossimi giorni un documento specifico sull'utilizzo. Il tampone molecolare è il gold standard ma i test antigenici rapidi hanno risultati buoni e nelle prossime settimane potremo disporre di ulteriori test più facili da utilizzare e nelle prossime settimane potremo disporre di ulteriori test più facili da utilizzare.

 


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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Ottobre 2020, 08:18
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