Draghi in conferenza stampa: «Addio alle restrizioni, torniamo alla socialità. Grazie al vaccino e agli italiani»

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Addio stato d'emergenza e - si spera - anche alle restrizioni anti Covid, si scioglie il Comitato tecnico scientifico, niente più quarantene per i contatti dei positivi e novità sul Green pass. Il premier Mario Draghi, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri di oggi, ha detto che il Cdm ha dato il via libera a «provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti». «Riaprire l'economia» e «limitare l'esperienza didattica a distanza. Questo è ormai uno stato a cui siamo arrivati», ha detto Draghi, in conferenza insieme al ministro della Salute Roberto Speranza.

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«Voglio rivolgere la mia gratitudine a tutti gli italiani per l'altruismo e la pazienza dimostrata in questi due anni. Noi siamo sempre percepiti all'estero come un popolo che manca di senso civico, non è vero. Sono stati bravissimi, sono state raggiunte punte di vaccinazione tra le più alte in Europa, di questo occorre andare fieri», le parole del presidente del Consiglio. «Grazie al vaccino sono stati evitati quasi 80mila decessi nel solo 2021. Anche questa è una lezione straordinaria. Le decisioni sono state prese sulla base della scienza e la pandemia» è stata superata «sulla base di vaccini e tanta gente non è morta perchè è stata vaccinata».

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«Come avevo anticipato alla fine dello scorso anno, l'obiettivo del governo era un ritorno alla socialità e la riapertura economica, riconquistare la socialità tra i ragazzi, che tornassero a scuola, limitare l'uso della dad. Credo che i provvedimenti approvati oggi riconoscano che è uno stato a cui siamo arrivati». «Con il Cdm abbiamo fatto passi fondamentali verso la riapertura ma osserviamo con grande attenzione l'andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare tutto il nostro apparato in base alla curva, anche in senso espansivo se è il caso».

A fine marzo sarà sciolto il Cts

«Per fine marzo, con la fine dello stato d'emergenza, scioglieremo il Cts», il cui operato «continuerà con l'Iss e il Css. Devo ringraziare tantissime persone per il risultato» ottenuto, «anche al nome del governo», tra questi «Locatelli e Brusaferro e tutti i membri del Cts, presenti e passati. Il Cts, se uno esamina la situazione che si è sviluppata, ha dato un supporto straordinario a decisioni difficilissime, anche un supporto psicologico», perché forniva pareri che davano la possibilità di assumere decisione «sulla base della scienza e non delle sensazioni. È un aspetto essenziale per chi le decisioni doveva prenderle e per chi in Parlamento doveva votarle».

«Ringrazio Speranza, che ha vissuto tutta l'esperienza della pandemia dall'inizio alla fine, ha dato una prova credo straordinaria dal punto di vista anche psicologico che ha attraversato. A lui va la mia gratitudine, la gratitudine del governo e degli italiani», ha rimarcato. «Devo ringraziare anche il governo precedente, che ha assunto decisioni in situazione di straordinaria difficoltà», anche alla luce del fatto che l'«Italia è stato per primo aggredito da questa pandemia. Le immagini sono nella nostra memoria, l'Italia colpita per prima e senza vaccini. Il governo ha preso decisioni fortemente limitanti della nostra libertà personale e che indubbiamente hanno rallentato l'economia» ma anche «aiutato a superare la pandemia mentre si sviluppava la ricerca» sui vaccini.

Speranza: «Oggi è un giorno importante»

«Oggi è un giorno importante perché chiudiamo uno stato d'emergenza che ci accompagna dal 2020 e che ha segnato il nostro Paese». Lo ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza, in conferenza stampa post Cdm con il premier Mario Draghi. «Le funzioni che sono state esercitate dal commissario straordinario» per l'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, «saranno ora in capo ad una unità per il completamento della campagna di vaccinazione e per il contrasto della pandemia, in una fase di transizione che ci accompagnerà fino al 31 dicembre. Poi tutte queste funzioni andranno al ministero della Salute».

«Con questo provvedimento superiamo le quarantene per contatto» di positivo a Covid-19. «Le quarantene per contatto erano già state superate per la popolazione vaccinata», ora «con questo provvedimento le superiamo per tutti gli italiani. Resterà esclusivamente in isolamento chi è positivo al virus», ha detto Speranza.  «Questa scelta che noi facciamo ha un impatto significativo in modo particolare nelle scuole», ha precisato: «Dal primo aprile andrà a casa soltanto chi è positivo, mentre tutti gli altri potranno tranquillamente continuare a stare in classe e seguire le lezioni».

«Le persone sopra i 50 anni non dovranno più avere il cosiddetto Green pass rafforzato, ma sarà sufficiente per loro fino al 30 aprile il Green pass base, quindi non ci sarà più la sospensione dal lavoro» in assenza di super Green pass. «È una scelta che abbiamo fatto», è «un cambiamento molto significativo», ha rimarcato. «Uscendo dallo stato d'emergenza - ha spiegato - riteniamo consono il superamento di quella misura che era una misura molto forte, e che ha avuto l'effetto di stimolare enormemente la vaccinazione in quella fascia d'età. Ma la scelta del Governo in questa nuova fase che vogliamo aprire è di superare questo vincolo».

«La sospensione dal lavoro» in assenza di vaccinazione Covid-19, ha aggiunto Speranza, «resterà solo per una fascia che noi riteniamo essere quella più a rischio, più sensibile, perché è quella che ha più a che fare con le fragilità, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e i lavoratori delle Rsa». Solo per loro, e non più quindi per i lavoratori di scuola, comparto sicurezza e forze dell'ordine, «c'è un prolungamento dell'obbligo» di vaccino anti-Covid «al 31 di dicembre e le norme restano esattamente come sono oggi. Quindi, per questa peculiare categoria - ha chiarito il ministro - resta ancora anche la sospensione dal lavoro in caso non vaccinazione».

LA DIRETTA


Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Marzo 2022, 10:08
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