Gimbe: boom di contagi e ricoveri. Sileri: «Lockdown per i no-vax». Altri 1.600 casi in Veneto

Gimbe: boom di contagi e ricoveri. Sileri: «Lockdown per i no-vax». Altri 1.600 casi in Veneto

Netto incremento della circolazione virale, l'impatto sugli ospedali è contenuto. Ma l'ipotesi di un lockdown per i no vax potrebbe esserci in caso di zona arancione

Un Green pass 'rafforzato', solo per i vaccinati e per le attività ricreative nelle regioni che cambieranno colore. In modo che le restrizioni previste - ancora tenui in giallo, ma pesanti già in arancione - non gravino su chi ha fatto l'iniezioneTutto come prima, invece, per il mondo del lavoro, con il certificato verde rilasciato a vaccinati, guariti e chi ha un tampone negativo. 

 

Leggi anche > Scudo terza dose: contagi oltre quota 10mila (come a maggio). Speranza: «L'unica difesa è il richiamo»

 

Questa la proposta a cui cercano di aggregare consenso i governatori che domani si vedranno e porteranno la loro posizione all'attenzione del Governo alla Conferenza Stato-Regioni convocata dal ministro Mariastella Gelmini. La ministra per gli Affari regionali e le Autonomie nel Governo Draghi apre: «se la situazione dovesse peggiorare nelle prossime settimane, nei prossimi mesi credo che dovremmo tenere in seria considerazione le istanze delle Regioni». 

 

Intanto, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ipotizza in caso di aggravamento della situazione lockdown per i non vaccinati in zona arancione. «Lockdown per non vaccinati? Non è la strategia da attuare con i numeri odierni, può essere valutata in caso di passaggio in zona arancione». «Non è la strategia da attuare con i numeri odierni - ha proseguito Sileri -. C'è qualche area del Paese che rischia di finire in zona gialla, ma questa non prevede grosse restrizioni, quindi al momento non vi è motivo di fare restrizioni per i non vaccinati. Va tenuta sul tavolo, come tante altre opzioni, ma la situazione è sotto controllo». 

 

 

Intanto nella settimana dal 10 al 16 novembre si è verificato un «netto incremento della circolazione virale con impatto ospedaliero» al momento contenuto «grazie ai vaccini». Rispetto alla precedente, si rileva un aumento del 32,2% di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 (54.370 rispetto a 41.091), un aumento del 15,5% dei ricoveri di pazienti con Covid-19 che presentano sintomi (3.970 rispetto a 3.436) e un aumento del 14,3% delle terapie intensive (481 rispetto a 421). È quanto rilevato dal nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe

 

In 7 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste, Bolzano, Gorizia, La Spezia, Forlì-Cesena, Padova e Vicenza. Per la quarta settimana consecutiva si conferma un incremento dei nuovi casi settimanali, come documenta anche la media giornaliera, «che in un mese è triplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 7.767 il 16 novembre». In tutte le Regioni, tranne Calabria e Umbria, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, che va dal 0,7% della Puglia al 180% della Valle D'Aosta. 

 

In Veneto oltre 1.600 nuovi casi e 4 morti

 

Nuovo picco di contagi quotidiani in Veneto, con 1.603 nuovi positivi al Sars-Cov2 che portano il totale a 496.329 casi. Il bollettino regionale segnala anche 4 vittime, coin il totale a 11.892. L'incidenza dei casi su 117.123 tamponi effettuati ieri (20.538 molecolari e 96.585 rapidi) è dell'1,36%, in leggero calo sulle 24 ore precedenti. Aumentano di 980 unità i pazienti attualmente positivi, che sono 18.628. Stabile la situazione clinica, con 351 (+2) ricoveri in area non critica e 62, invariati, nelle terapie intensive.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Novembre 2021, 14:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA