Covid, Crisanti: «Normale che le dosi Pfizer siano in ritardo. Il ricorso al Tar della Lombardia è inconcepibile»

Covid, Crisanti: «Normale che le dosi Pfizer siano in ritardo. Il ricorso al Tar della Lombardia è inconcepibile»

«I ritardi nella consegna delle nuove dosi del vaccino di Pfizer sono assolutamente normali, non c'è da allarmarsi». A parlare così è Andrea Crisanti, microbiologo dell'Università di Padova ed ex consulente di Luca Zaia in Veneto. Che poi attacca la Lombardia: «La loro decisione di fare ricorso al Tar contro la zona rossa è inconcepibile».

 

Leggi anche > Coronavirus in Italia, il bollettino di giovedì 21 gennaio: 521 morti e 14.078 casi in più. Oltre 20mila guariti

 

IL RITARDO DI PFIZER

Intervenuto a SkyTg24, il professor Andrea Crisanti ha rassicurato tutti sui ritardi nelle consegne delle nuove dosi del vaccino Pfizer, che in questi giorni stanno rallentando la campagna di vaccinazione al personale sanitario in prima linea. «Di fronte all'aumentata richiesta, lo stabilimento di Pfizer è stato sotto pressione, sono in una fase di riaggiustamento, penso sia normale e che tra un pò riprenderanno le consegne nei termini previsti» - ha spiegato Crisanti - «Se hanno rallentato qualche settimana in questa fase convulsa, in cui tutti hanno chiesto più dosi, anche per i ritardi degli altri vaccini, penso sia una cosa normale. Non dobbiamo fare allarmismi ingiustificati per una o due settimane di ritardo, vediamo nel prossimo mese se questa situazione perdura».

 

L'ALLARME SULLE VARIANTI

Il professor Andrea Crisanti chiede poi che si faccia massima attenzione di fronte alle nuove varianti del coronavirus. «Credo sia giusto proteggere le frontiere. In questo momento la variante inglese ha un impatto sull'immunità di gregge, la variante brasiliana e quella sudafricana potrebbero non essere neutralizzate dal vaccino, o per lo meno alcuni studi preliminari suggeriscono questo» - spiega il microbiologo - «La campagna vaccinale dovrebbe essere accompagnata a una campagna di sequenziamento di tutte le varianti, perché se emerge una variante virale resistente al vaccino bisogna cambiare strategia, bisogna fare immediatamente un lockdown durissimo per evitare che si diffonda. Bisogna creare una struttura di sorveglianza che verifichi che queste varianti non emergano, o, se emergono consenta di prendere misure drastiche».

 

L'ATTACCO ALLA LOMBARDIA

Andrea Crisanti critica anche il ricorso al Tar di Regione Lombardia contro la decisione del Governo di reinserirla in zona rossa. «L'invasione di un pronunciamento del Tar su un fatto tecnico-scientifico penso sia un'anomalia inconcepibile. Sarebbe un precedente distruttivo, non ci sarebbe più certezza su quelle che sono le decisioni a livello centrale» - le parole del microbiologo - «Peraltro la Lombardia non è in una bolla, se fanno una cosa sbagliata poi ha impatto su tutto il resto dell'Italia. Trovo inconcepibile che una decisione presa su evidenze scientifiche venga appellata su un organo tecnico-amministrativo».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Gennaio 2021, 19:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA