Contagi in risalita, 5 regioni a rischio. Friuli verso la zona gialla
di Greta Posca

Contagi in risalita, 5 regioni a rischio. Friuli verso la zona gialla

Si mette male. Quarta ondata alle porte, secondo gli ultimi dati: ieri il tasso di positività (che indica la percentuale di nuovi contagi in rapporto ai tamponi eseguiti) è salito a 2,1%, mai così alto dallo scorso settembre. Le vittime i n 24 ore sono 44. Una crescita confermata anche dagli ultimi dati epidemiologici, che indicano «una significativa accelerazione nella diffusione dei contagi che potrebbe portare tra due settimane 5 regioni a superare la soglia del tasso di incidenza settimanale di 250 casi per 100mila»: e quindi, in concomitanza con un aumento delle ospedalizzazioni e dei letti occupati in terapia intensiva, a cambiare colore.

Sono le stime dell’associazione italiana di epidemiologia, per cui sono a rischio Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Valle d’Aosta, Liguria e la provincia autonoma di Bolzano. Altre otto regioni - secondo il report - avranno un’incidenza sopra i 150 casi per 100mila. Un quadro in netto deterioramento, quindi, che potrà portare il governo all’inizio di dicembre a decidere una nuova stretta, anche sull’uso e la durata del green pass, per contenere la quarta ondata.

La corsa dei contagi, con possibile retrocessione in giallo, preoccupa molto i governatori di Veneto e Friuli. «Zona gialla? Se continua così potremmo passare anche in arancione, o in rossa», ha commentato Zaia. Il Friuli sembra già inevitabilmente condannato alla zona gialla. Ma retrocedere oltre quel livello sarebbe drammatico, dice il governatore Fedriga: «Non possiamo permetterci di finire in arancione. E non possiamo fare pagare il prezzo di eventuali nuove chiusure ai vaccinati, che hanno difeso se stessi e gli altri, partecipando alla campagna vaccinale».


Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Novembre 2021, 07:53
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