Curva dei contagi in flessione? Crisanti dice no: «Calo per le scuole chiuse. Ora risaliranno»

Curva dei contagi in flessione? Crisanti dice no: «Calo per le scuole chiuse. Ora risaliranno»

I dati degli ultimi giorni sui contagi da Covid hanno fatto sperare che la curva si sia fermata, e che si possa andare verso un calo dei casi. Ma secondo Andrea Crisanti non c'è da illudersi: la crescita sarà ancora inesorabile e la lieve frenata dipende dalle scuole, che erano chiuse ma ora riapriranno. Lo ha detto lui stesso ad Agorà, su Raitre, questa mattina.

 

«Quello che vediamo adesso è una leggera diminuzione della crescita dei casi legata al fatto che ci sono stati quasi 18-15 giorni di vacanza nelle scuole, quindi praticamente ci stiamo trascinando questo effetto positivo che durerà ancora circa una settimana. Poi penso che la crescita aumenterà ancora, probabilmente fino a fine di gennaio, quindi a fine di gennaio riusciremo ad avere finalmente il picco», ha detto Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell'Università di Padova. Il picco di decessi però lo vedremo a distanza di almeno 14 giorni, perché «sono sfasati di circa 2 settimane rispetto al picco di contagi».

 

Dopo il picco, ha aggiunto, «bisognerà credo fare un ragionamento sul livello di protezione della popolazione italiana come fanno gli inglesi. In Inghilterra ogni settimana fanno un monitoraggio sulla prevalenza di anticorpi contro il virus e il livello di anticorpi l'Inghilterra in questo momento sta intorno al 96%, cioè su 100 persone 96 hanno anticorpi, il ché significa che o si sono vaccinati o si sono infettati: sono informazioni importanti perché la politica sanitaria non può essere basata sui vaccinati, perché non è che si può indurre 40-50 milioni di persone a farsi la quarta o la quinta vaccinazione, ci deve essere un razionale dietro».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Gennaio 2022, 12:54
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