Coronavirus, Zaia attacca De Luca: «Ha da passà 'a nuttata, i tamponi fai da te sono una cosa seria»

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Coronavirus, sui tamponi fai da te si accende improvvisamente uno scontro a distanza tra Luca Zaia e Vincenzo De Luca. I due presidenti di Veneto e Campania, entrambi recentemente riconfermati alle elezioni regionali con percentuali 'bulgare', sono diventati protagonisti di un botta e risposta sui tamponi fai da te, presentati qualche giorno fa da Zaia in conferenza stampa.

 

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I tamponi fai da te, che Luca Zaia aveva definito «una figata», sono stati accolti con scetticismo da Vincenzo De Luca, che due giorni fa aveva dichiarato: «Quell'iniziativa è sconcertante, Zaia è un collega e un amico ma ho visto la sua dimostrazione. Ci avviciniamo al Natale e quindi devo essere buono, mi chiedo solo se ci siano tamponi affidabili che in un minuto e mezzo ti dicono se sei positivo o negativo. Il Ministero della Salute chiarisca sulla loro efficacia, tra l'altro suggerisco di non suggerire l'esempio di Zaia, perché se ti infili il tampone nelle narici rischi di perforarti la membrana. Sono cose delicate, da fare seriamente e non in maniera dilettantesca. Evitiamo annunci a sorpresa, su questa cose sono il Ministero e l'Istituto superiore di sanità a dover chiarire».

 

 

Luca Zaia, oggi, era in collegamento con 'L'aria di domenica' su La7, ed ha risposto alle dichiarazioni di Vincenzo De Luca. «La partita dei tamponi fai da te è seria, in fase di sperimentazione da noi ma già approvati negli Stati Uniti. Non voglio perdere tempo, se il tampone fai da te sarà disponibile, lo sarà per tutti i cittadini italiani, non solo per i veneti. Le prove che abbiamo fatto ci dicono che funziona» - le parole del presidente del Veneto a Myrta Merlino - «A De Luca rispondo con una frase di De Filippo: 'ha da passà 'a nuttata' e vedremo chi ha ragione. Negare ai cittadini un test fai da te vuol dire essere fuori dalla storia. Questo è un test fai da te che non tocca nessuna membrana perché va nella fossa nasale ma non tocca le parti superiori». 

Luca Zaia parla poi della situazione in Veneto e del vaccino anti-Covid: «Siamo la regione con la più bassa percentuale di ospedalizzazione e in Italia, non solo da noi, la situazione è in miglioramento. Il nostro obiettivo è far sì che i ricoverati tornino il prima possibile a casa. Farò il vaccino appena possibile, senza fare campagna per Big Pharma o altre menate che leggo da parte dei negazionisti. Ho studiato il vaccino, è stato testato su 70mila persone e sarà sicuro. In Veneto non sarà mai obbligatorio, così come immagino anche nel resto dell'Italia».


Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Novembre 2020, 20:58
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