Coronavirus, il Viminale precisa: «Le regole non cambiano». Chiarimento su jogging e passeggiate con i bambini
di Simone Pierini

Coronavirus, il Viminale precisa: «Le regole non cambiano». Chiarimento su jogging e passeggiate con i bambini

La circolare di ieri del Viminale ha scatenato numerose reazioni da parte di governatori, in particolare dalla regione Lombardia e dalla Campania, che hanno accusato il ministero di aver «allentato la presa» e di aver lanciato «un messaggio sbagliato» sui termini del contenimento del coronavirus. In mattinata il Viminale ha voluto precisare quanto indicato nella nota diffusa.  

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«Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano», affermano. «Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. La circolare del ministero dell'Interno del 31 marzo si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale».

In particolare, «è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute. Per quanto riguarda l'attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione».
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 Aprile 2020, 10:23
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