Coronavirus, prime dosi di vaccino Sputnik a San Marino: la svolta nella piccola Repubblica e la paura dei vicini

Coronavirus, prime dosi di vaccino Sputnik a San Marino: la svolta nella piccola Repubblica e la paura dei vicini

Sono arrivate oggi a San Marino le prime dosi del vaccino anti-covid russo Sputnik V. Ad annunciarlo è stata l'ambasciata russa in Italia, precisando che l’accordo tra il governo della Repubblica di San Marino e il Russian Direct Investment Fund è un’altra testimonianza della cooperazione tradizionalmente solida e costruttiva tra i due Paesi. La Repubblica di San Marino è il trentesimo Paese nel mondo che ha riconosciuto l’efficacia del medicinale russo per la profilassi dell'infezione da coronavirus. 

 

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Sono settemila e 500 le dosi di vaccino Sputnik arrivate a San Marino. Sono state trasportate in un camioncino scortato da Dogana, al confine con l'Italia, dalla gendarmeria fino all'Ospedale di Stato e ai frigoriferi del centro farmaceutico dell'Iss, l'Istituto per la Sicurezza Sociale. Ne sono previste altrettante per il richiamo. San Marino, che conta quasi 40 mila abitanti, è in attesa anche di dosi di Pfizer e Astrazeneca.

 

Preoccupazione nella confinante Romagna, dove l'assessore regionale emiliano-romagnolo alla Salute, Raffaele Donini aveva ricordato che «il vaccino russo non ha ottenuto alcuna validazione da Aifa e quindi per noi, in questa fase, non può rappresentare un vaccino somministrabile». Si teme che in molti possano sconfinare per acquistarlo. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Febbraio 2021, 22:15
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