Coronavirus, scuole e università chiuse. Il ministro Manfredi: «Giusto così». Selvaggia Lucarelli: «Sarà difficile»
di Lorena Loiacono

Coronavirus, scuole e università chiuse. Il ministro Manfredi: «Giusto così». Selvaggia Lucarelli: «Sarà difficile»

FAVOREVOLE

Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e ricerca, giusto fermare le lezioni?

«Sì, dobbiamo salvaguardare la salute dei nostri studenti, circa 1,5 milioni, e delle persone che lavorano negli atenei».
Come si andrà avanti?
«Le lezioni a distanza sono già partite negli atenei del Nord: il nostro sistema universitario è molto efficiente. C’è da esserne fieri. Le lezioni frontali, per il momento, sono sospese ma va avanti la ricerca».
Gli esami?
«Si faranno online e, dove possibile, anche in sede ma con le dovute distanze, quindi, e con gli studenti scaglionati durante gli appelli».
I Rettori sono pronti?
«Stiamo organizzando le attività dei prossimi giorni: anche noi, ovviamente, ci sentiamo solo online per la sicurezza di tutti».
Cosa preparate?
«Dobbiamo cogliere l’opportunità di migliorare i nostri servizi: quando i ragazzi torneranno in aula, spero subito dopo il 15 marzo, non avranno perso giorni di lezione e troveranno un’università migliorata sotto il profilo della formazione a distanza».


CONTRARIA

Selvaggia Lucarelli, giornalista, blogger e mamma di un ragazzo di 15 anni: come vivono le mamme questo stop alle lezioni scolastiche?
«L’ho sempre detto, dal primo giorno: il Coronavirus non è niente in confronto alla chiusura delle scuole. Sarà una quarantena forzatissima: si scherza, ovviamente. Certo è che ora le famiglie si dovranno organizzare. Non sarà affatto semplice gestire due settimane senza lezioni, per molti potrebbe essere un dramma».
Lei ci ha già pensato?
«In realtà io lavoro da casa, con mio figlio Leon vivo una convivenza coatta. Prendiamola come viene».
Lo scorso 26 febbraio lei scriveva via Twitter: “Mio figlio non è andato a scuola, in compenso è andato in tram, metro autobus... è più sicuro mandarli a scuola”. Ancora di questa idea?
«Una settimana fa c’era una percezione diversa, meno drammatica. Certo è che, se non vanno a scuola, è giusto anche non mandare figli sui mezzi pubblici».
C’è un lato positivo?
«Leon si è fidanzato da poco e così, non potendo uscire molto qui a Milano per via dell’allerta virus, è stato costretto a portare la fidanzatina a casa: un po’ come l’amore ai vecchi tempi». 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Marzo 2020, 08:09
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