Coronavirus, chiusura università e scuole: didattica sospesa da oggi fino al 15 marzo. Il Ministro Azzolina: «È ufficiale»

Coronavirus, da oggi scuole e università chiuse fino al 15 marzo. Azzolina: «È ufficiale»

Scuole ed Università saranno chiuse da domani e fino al 15 marzo in tutta Italia. Ora è ufficiale: le attività didattiche sono chiuse fino alla metà del mese. Il provvedimento, già anticipato da alcuni addetti ai lavori, è stato ufficializzata nel pomeriggio nel corso di una conferenza stampa del Presidente Conte. Infatti, l'esecutivo si è affidato al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese.

«Per il governo - ha detto la ministra - non è stata una decisione semplice, abbiamo aspettato il parere del comitato tecnico scientifico e abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani al 15 marzo». «So che è una decisione di impatto. Io come ministro dell'Istruzione spero che i miei alunni tornino al più presto a scuola e mi impegno a far sì che il servizio pubblico essenziale a distanza venga fornito a tutti i nostri studenti».

LA FRENATA DEL MINISTRO AZZOLINA NEL POMERIGGIO
Nel primo pomeriggio, dopo una prima fuga di notizie, il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina aveva frenato rimandato la decisione definitiva al pomeriggio: «Nessuna decisione sulla chiusura delle scuole è stata presa, abbiamo chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico. la decisione arriverà nelle prossime ore», ha affermato il ministro con i cronisti davanti Palazzo Chigi.

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Nel pomeriggio a Palazzo Chigi intanto è prevista una riunione tra il premier Giuseppe Conte e i presidenti delle Regioni. All'incontro, a quanto si apprende, prenderanno parte di persone il governatore della Liguria Giovanni Toti e quello del Lazio Nicola Zingaretti. Stefano Bonaccini, Luca Zaia e Attilio Fontana vi parteciperanno in video conferenza. Possibile anche la presenza di Nello Musumeci e Alberto Cirio.

MELONI E SALVINI: «ORA AIUTARE LE FAMIGLIE PER TENERE I FIGLI»

«Adesso serve di lavorare, ho qualche idea, dobbiamo aiutare le famiglie per dove tenere i figli». Così Giorgia Meloni, intervenendo a 'Un giorno da pecora', su Rai Radio 1, commentando la chiusura delle scuole in Italia. «Non giudico il provvedimento - aggiunge - bisogna trovare un modo, o misure tipo congedo parentale eccezionale, o contributi per avvalersi di un collaboratore, un rimborso economico per una baby sitter». «​Non tutti - ricorda la leader di Fdi - hanno i nonni disponibili». Stesso concetto espresso dal leader della Lega Matteo Salvini«Urgente stanziare aiuti economici per i genitori che lavorano e che con le scuole chiuse hanno problemi con i figli a casa». 

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FONTANA: «LA NOSTRA DECISIONE ERA CORRETTA»

«Finalmente da Roma a Milano tutti hanno preso consapevolezza di quella che è realmente la situazione. Le notizie secondo cui il Consiglio dei Ministri ha deciso di chiudere le scuole fino a metà marzo confermano che la linea assunta da subito dalla Regione Lombardia era quella corretta, l'unica per fronteggiare davvero il diffondersi del virus. Ora più che mai bisogna remare tutti nella stessa direzione, senza polemiche per tutelare la salute dei cittadini». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, facendo il punto sull'emergenza Coronavirus.

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GELMINI: «ORA SMARTWORKING E PERMESSI A FAMIGLIE»

«La decisione della chiusura delle scuole impone scelte immediate per non lasciare sole le famiglie con figli che, peraltro, avranno anche difficoltà a poter utilizzare la risorsa "nonni" ultrasessantacinquenni. Subito misure per smartworking, permessi retribuiti e - non meno importante - va esteso in maniera organica l'apprendimento a distanza. Non c'è tempo da perdere». Così Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

CODACONS: «PER FAMIGLIE ENORMI CONSEGUENZE»

La chiusura delle scuole in tutta Italia fino al prossimo 15 marzo creerà il caos e avrà enormi conseguenze per le famiglie italiane. Lo afferma il Codacons, intervenendo sulla misura decisa oggi dal Governo. «Senza entrare nel merito del provvedimento, è innegabile che ora milioni di famiglie dovranno, con enorme fretta, organizzarsi per accudire i propri figli già a partire da domani - spiega il Codacons - Chi non può contare sull'aiuto di nonni e parenti dovrà necessariamente prendere ferie e permessi sul lavoro, con conseguente calo della produttività in tutta Italia e ripercussioni economiche enorme. Oppure si dovrà ricorrere a baby sitter, con tutte le relative spese del caso». Per tale motivo, conclude il Codacons «chiediamo al Governo di varare subito misure a sostegno delle famiglie con figli, come sgravi fiscali e la sospensione degli obblighi contributivi per chi sarà costretto a ricorrere a baby sitter durante il periodo di chiusura delle scuole».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Marzo 2020, 14:06
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