Coronavirus, la sarta “dal cuore d'oro” cuce mille mascherine di stoffa: «Lavoro di notte»

Coronavirus, la sarta “dal cuore d'oro” cuce mille mascherine di stoffa: «Lavoro di notte»

Cuce anche di notte, senza fermarsi un attimo. Irene Coppola ha messo da parte gli abiti da sposa per per dedicarsi alle mascherine anti-virus: mille sono già pronte. Serviranno, a Gallipoli, a chi non è riuscito ancora a procurarsi uno schermo di protezione dal contagio.

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La sarta, "maestra dal cuore d'oro" la definiscono le sue allieve, le distribuirà soprattutto an anziani, persone sole o più esposte al virus. Per i bambini ci sono anche quelle colorate. Da un paio di giorni nel suo laboratorio è stata creata una catena di montaggio. Con Irene sono al lavoro le sue aiutanti, hanno già realizzato mille mascherine  in pelle d’uovo, un tessuto facilmente sterilizzabile a qualunque temperatura.

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Nel suo laboratorio la macchina da cucire non si ferma un attimo, dalle 11 di martedì, per sfornare mascherine protettive. A lei sono pronti a rinvolgersi anche i farmacisti
che sono rimasti per ora sprovvisti degli ausili protettivi sempre più richiesti. «Questa mattina ho finito la quarta sfornata di mascherine e da martedì scorso, da quando mi è venuta l’idea di come potermi rendere utile in un momento così drammatico per la vita sociale di tutta la nostra comunità, ne avrò prodotte oltre mille» racconta Irene a "Lecceprima". «Sono stanca, ma soprattutto molto soddisfatta, mi bastano solo poche ore di sonno e per il resto sono pronta alla mia missione che faccio con immenso piacere mettendo a disposizione quella che è la mia arma migliore: il mio lavoro che amo e che è al servizio di tutti perché tutti insieme ne usciremo e batteremo il Coronavirus. E tutto andrà bene», dice ancora la stilista gallipolina.






«Ora sono alle prese con le consegne. Questa notte una doccia, un bel bicchiere di latte e caffè e poi un’altra sformata di mascherine pronte per essere regalate che sono fatte di un materiale in cotone molto resistente, la pelle d’uovo, sterilizzabile a qualsiasi temperatura. Una volta ritirata la mascherina si può far bollire e, facendo questa operazione ogni sera, la si può riutilizzare».


«Coronavirus non ti temiamo» ha scritto Irene nelle didascalie che accompagnano ogni suo post. E per far fronte all’aumento delle richieste la sarta dalle mani d’oro ha chiesto ora solo un po’ di collaborazione: chi vuole ordinare le mascherine può portare il tessuto e gli elastici, al resto, ci pensa lei.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 13 Marzo 2020, 14:58
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