Coronavirus, l'Oms ora si scusa: «Rischio alto». A Roma è caccia alle mascherine
di Mario Fabbroni

Coronavirus, l'Oms ora si scusa: «Rischio alto». A Roma è caccia alle mascherine

«Scusate, ci siamo sbagliati». Gaffe gigantesca dell'Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) che, pochi giorni dopo aver riunito il comitato d'emergenza per dichiarare non degno di allarme planetario il contagio nato in Cina, fa marcia indietro: «Il rischio globale derivante dal coronavirus cinese è elevato», cancellando quel rischio moderato «erroneamente comunicato nell'ultimo rapporto», conferma la portavoce Fadela Chaib.

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PSICOSI IN FARMACIA. Le mascherine protettive, da ieri, risultano sold out in varie farmacie di Roma che hanno pure esposto cartelli informativi. Ma da Federfarma rassicurano: saranno presto di nuovo disponibili e non si registra una carenza di scorte. Spiega la responsabile Comunicazione di Federfarma Roma Laura Cesaroni: «Chiedono le mascherine soprattutto persone in partenza e dirette in aeroporto, oltre ai turisti. È scattata una sorta di psicosi, come già accadde ai tempi della Sars».

CANCELLAZIONI DI MASSA. Intanto le agenzie di viaggio italiane lamentano una cancellazione totale dei viaggi per la Cina. La Fiavet assicura che non verranno applicate sanzioni ma alle associazioni dei consumatori vengono segnalati casi opposti.

TASK FORCE CAPITALE. Sempre a Roma sono 150 i medici che hanno risposto all'appello del Ministero della Salute: costituiscono una task force pronta ad entrare in gioco in caso di vera emergenza.

VADE RETRO. «Non abbiamo un vaccino, non abbiamo una terapia ma abbiamo una cosa non da poco: possiamo fare la diagnosi della malattia. Con l'Hiv per tanti anni non abbiamo avuto questa possibilità. Ora non dobbiamo far arrivare il virus in Italia - ha detto il virologo Roberto Burioni ospite a Radio24 -. L'unica cosa che può difenderci è la quarantena».

AUMENTA IL TERRORE. A Pechino si registra il primo morto: la vittima, di 50 anni, si era recata a Wuhan l'8 gennaio, gli era stata diagnosticata la polmonite atipica il 22 gennaio. Tre nuovi casi sospetti in Austria, mentre ci sarebbe il primo contagiato in Africa.
Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Gennaio 2020, 15:13
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