Coronavirus, marocchino simula contagio per non essere espulso: «Si è fatto salire la febbre a 39»

Coronavirus, marocchino simula contagio per non essere espulso: «Si è fatto salire la febbre a 39»

Un giovane marocchino di 26 anni, irregolare in Italia e già condannato a due anni e otto mesi per spaccio, ha simulato di essere stato contagiato dal coronavirus per evitare l'espulsione: sanitari e poliziotti però non hanno abboccato, e il giovane è stato comunque rispedito nel suo Paese.

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Il 26enne era stato accompagnato ieri dalla polizia della questura di Forlì al centro di rimpatrio Brunelleschi di Torino: per evitare il rimpatrio si è dapprima procurato dei conati di vomito per poi, probabilmente ingerendo del tabacco, fare rapidamente salire la temperatura corporea a quasi 39 gradi. Sottoposto a tampone il magrebino è risultato negativo ed è perciò partito per il Marocco. 

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 4 Marzo 2020, 16:39
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