Coronavirus, Lopalco replica alle accuse: «Non è portato dai migranti sui barconi»

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Pierluigi Lopalco, l'epidemiologo a capo della task force anti-Covid della Puglia, replica alle accuse da parte di alcuni politici, che lo avevano accusato di aver abbandonato la scienza in favore della politica. «Non mi piace la polemica, ma mi sento in obbligo di rispondere a chi mi ha accusato solo perché mi sono permesso di dire che l'ultimo problema nel controllo della pandemia di coronavirus sono i barconi di disperati che arrivano sulle coste italiane», le parole dell'epidemiologo pugliese.

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Il riferimento è a Ignazio Zullo, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Puglia, che di Lopalco aveva detto: «Vuole fare politica sotto la veste di scienziato, lo dimostra la sua candidatura ma così perde credibilità sotto entrambi i punti di vista e fa un danno alla Puglia».

Pierluigi Lopalco, nel replicare al consigliere regionale di Fdi, ha pubblicato un lungo elenco di lavori scientifici su malattie infettive e immigrazione, di cui è coautore: «Mi occupo di questo argomento dal lontano 1997 e l'ultimo lavoro insieme ai colleghi dell'Ecdc è di quest'anno. Ho cominciato a lavorare nei centri di accoglienza dei migranti, per studiare il rapporto fra migrazioni ed infezioni, quando ero ancora specializzando. Insomma, diciamo che un pò di studio ed esperienza sul tema credo di averne fatto. Quando parlo, non so se parlo da scienziato o da politico. Ma quando dico che se la circolazione di coronavirus riparte non è certo per colpa dei barconi, so quello che sto dicendo».


Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Luglio 2020, 17:12
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