Coronavirus, l'assessore lombardo alla Sanità Gallera: «Non è una pandemia, evitate i luoghi affollati ma non chiuderemo Milano»

di Giovanni Migone
Nessuna pandemia?
«Non siamo in una situazione di pandemia, ma è bene limitare assembramenti».
La voce di Giulio Gallera, assessore lombardo alla Sanità, è ferma nel pronunciare queste parole davanti ai giornalisti. A Palazzo Lombardia, il consueto appuntamento quotidiano con l'assessore al Welfare e con il presidente Attilio Fontana è improntato a sdrammatizzare e a tranquillizzare i lombardi.
Cosa chiedete ai cittadini?
«Lo sforzo che stiamo facendo, in una situazione in cui affrontiamo un'influenza aggressiva di cui non abbiamo il vaccino, è di chiedere per una settimana, o al massimo due, ridurre gli assembramenti per limitare la diffusione del virus. Diamo calma e tranquillità, perché le misure non vogliono interrompere la vita delle persone».
C'è timore per una psicosi, con le mascherine che vanno a ruba nelle farmacie...
«Come Lombardia siamo al momento un ente attuatore, ossia stiamo acquistando senza gara tutto ciò che serve, a partire dalle mascherine, di cui ne abbiamo ordinate oltre 3 milioni per il nostro personale. Ma sono sicuro che aziende stanno lavorando per rifornire tutte le farmacie».
Anche i supermercati sono stati assaltati.
«I supermercati resteranno sempre aperti. Anche perché la gente continuerà a muoversi. Noi abbiamo parlato di luoghi di grande assembramento, come i cinema, gli eventi sportivi o i teatri. Ma le attività alimentari continueranno a svolgersi. Anche il sabato e la domenica, quando chiuderanno i centri commerciali, le attività alimentari resteranno aperte. I cittadini quindi troveranno sempre da managiare e potranno muoversi. No quindi all'acquisto di chili e chili di pasta da mettere in dispensa».

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Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Febbraio 2020, 09:59
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