Coronavirus, ipotesi lockdown nelle città metropolitane: si pensa alla chiusura di Milano, Napoli, Roma, Torino e Bologna

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Lockdown nelle grandi città già a partire da lunedì. Da giorni ormai si parla di chiusura totale delle attività, proprio come è avvenuto in altri paesi europei a causa dell'aumento dei contagi di coronavirus e del peso sul sistema sanitario. Anche l'Italia rischia il collasso, al punto che il Governo starebbe pensando a una chiusura  immediata partendo di alcune grandi città. In alcune città il 

 

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Secondo quanto riportato da Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini in un articolo de Il Corriere della Sera potrebbero scattare le prime zone rosse a partire da lunedì, con limitazioni degli spostamenti e chiusura, almeno parziale, delle attività. Le prime ad essere interessate sarebbero le aree metropolitane: Milano, Napoli, Bologna, Torino e Roma .

 

Si inizia a pensare a un lockdown più rigido, visto che le misure adottate fino ad ora non stanno dando i risultati sperati. Se fino ad ora si era parlato anche di mantenere le scuole aperte, sembra che si stia facendo un passo indietro anche su quel fronte. Speranza ha mostrato uno studio di Lancet sul rischio di contagio tra i banchi e il dem Franceschini ha stupito la delegazione 5 Stelle quando ha detto che «la scuola non è mica un altro pianeta». La Ministra Azzolina continua a sostenere di seguire il modello francese e tedesco, ma non avrebbe supporto nella sua tesi dagli altri membri del governo. L'ipotesi è quella di una chiudura totale che includerebbe anche tutti gli istituti scolastici. Fatto sta che la riunione di maggioranza di ieri sera non ha portato a nessuna decisione definitiva, almeno per il momento.

 

Conte avrebbe voluto aspettare ancora qualche giorno e decidere sui nuovi provvedimenti, verificando l'efficacia del Dpcm varato lo scorso fine settimana, procrastinando nuove misure ristrettive per l'8 e il 9 novembre, ma la crescita dei contagi sembrerebbe lasciare pochissimo tempo all'esecutivo.


Ultimo aggiornamento: Sabato 31 Ottobre 2020, 15:36
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