Coronavirus, medico e infermiera del pronto soccorso di Crema in rianimazione

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Un medico anestesista e una infermiera del pronto soccorso dell'ospedale di Crema (Cremona), sono risultati positivi al Covid-19 e ricoverati in rianimazione. La donna, a quanto si apprende da fonti della struttura, è stata trasportata all'ospedale di Brescia. Come racconta un medico che in questi giorni lavora anche nel piano dove sono ricoverati i contagiati da coronavirus, la situazione all'interno dell'ospedale di Crema «è molto complicata».

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LA SITUAZIONE
«Ci siamo trovati di fronte a uno tsunami che non ci aspettavamo ma stiamo riuscendo a far fronte all'emergenza». Lo ha spiegato Rosario Canino direttore sanitario dell'ospedale di Cremona uno dei centri nevralgici per l'assistenza alle persone positive al Covid-19.

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«Attualmente non siamo nelle condizioni di aumentare i posti letto per i pazienti con il coronavirus» arrivati a quota 134 ma comunque chiunque si rivolge al nostro ospedale non rimane senza assistenza: garantiamo tutte le prestazioni in urgenza, per coloro che per esempio hanno un infarto, o un ictus o un trauma da incidente stradale, e chi è positivo al coronavirus non è lasciato solo, in quanto, in un percorso codificato viene indirizzato in altre strutture«. La situazione nell'ospedale di Cremona attualmente è di 134 pazienti ricoverati con il Covid-19 di cui 11 in terapia intensiva e altri 13 in ventilazione (non in grado di respirare autonomamente ndr). Nel presidio di Casalmaggiore nel cremonese i ricoverati per Covid-19 sono 17, di cui 4 in terapia intensiva. E 23 sono i dimessi.

Il dottor Canino ha tenuto a precisare che l'ospedale è riuscito «a far fronte allo 'tsunami'» dovuto alla chiusura dell'ospedale di Codogno, «grazie alla collaborazione di tutti i medici infermieri e dipendenti». Il direttore ha inoltre spiegato che nei giorni scorsi sono stati aumentati i posti letto in terapia intensiva, da 9 a 11, e che ora si sta provvedendo a reclutare nuovi volontari e sono già usciti due bandi uno per i medici e uno per gli infermieri: «ci sono stati molti medici andati in pensione che hanno offerto la loro disponibilità, nostri ex dipendenti che vogliono darci una mano e questo ci da forza». Una oncologa e un altro specialista sono già operativi. Riguardo ai due bandi relativi a contratti a termine, per riuscire a dare il cambio al personale sanitario il compenso è di 50 euro all'ora per i medici e 30 euro all'ora per gli infermieri. Questi ultimi sono in 30 ad avere già fatto domanda e 15 sono già stati selezionati. Il dottor Canino ha poi precisato che Regione Lombardia sta dando una mano e che dalla Asst di Bergamo Ovest sono arrivati 3 medici, da quella della Valcamonica un altro medico e da quella di Brescia un infettivologo. Il Pirellone invece ha messo a disposizione un anestesista. Si tratta di personale che si integra con l'equipe dell'ospedale per assicurare i riposi.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 2 Marzo 2020, 17:29
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