L'Europa chiude le frontiere con Stati Uniti, Russia e Brasile ma apre alla Cina. Il ministro Speranza: chi viene in Italia farà la quarantena
di Mario Fabbroni

L'Europa chiude le frontiere con Stati Uniti, Russia e Brasile ma apre alla Cina. Il ministro Speranza: chi viene in Italia farà la quarantena

C’è la Cina, nonostante il caos politico generato dall’approvazione della legge sulla sicurezza nazionale (caso Hong Kong) e il terribile sospetto di un virus “potenzialmente pandemico” che verrebbe dai maiali. Non ci sono invece gli Stati Uniti di Trump, ma anche la Russia e il Brasile.
Da oggi potranno viaggiare nel territorio dell’Unione Europea i cittadini di 15 Paesi la cui situazione epidemiologica legata al Covid-19 è considerata “sufficientemente sicura”. Una lista cui l’Italia ha votato a favore, mentre secondo alcune fonti Svezia e Polonia si sarebbero astenute: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia e Uruguay i Paesi con il “via libera”, mentre la Cina è ok solo se Pechino accetta i cittadini Ue. Gli Stati Uniti, il paese più colpito dalla pandemia con 125.928 morti per quasi 2,6 milioni di casi, sono esclusi dall’elenco, che dovrebbe essere aggiornato ogni due settimane. Fuori gioco pure Brasile, Russia, India, Turchia e Israele. I residenti di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano sono considerati residenti nell’Ue, il Regno Unito non ha restrizioni. Per i Paesi in cui le restrizioni ai viaggi continuano ad applicarsi, saranno esentati i cittadini dell’Ue e loro familiari, i residenti nell’Ue a lungo termine e i loro familiari viaggiatori con una funzione o necessità essenziali. Anche i Paesi associati all’area Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) hanno approvato la raccomandazione. Il ministro Speranza ha comunque disposto la quarantena per chi proviene dai Paesi extra-Schengen. 
I 27 Stati dell’Ue possono eliminare solo progressivamente le restrizioni di viaggio verso i paesi elencati, ma viene preferita una decisione coordinata. Soprattutto se la situazione epidemiologica di un Paese dovesse peggiorare. 
Fa paura ad esempio la nuova minaccia che si profila all’orizzonte. In Cina un nuovo ceppo di influenza che ha il «potenziale» per scatenare una pandemia è stato identificato da un team di scienziati cinesi e britannici. Il virus è veicolato dai maiali, ma può infettare l’uomo. Si teme possa mutare velocemente. 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 Luglio 2020, 10:34
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