Coronavirus, nuovi focolai in Italia: ecco la mappa aggiornata

di Alessia Strinati
Il covid non si arresta e in Italia nascono, e crescono, nuovi focolai. Sebbene la curva del contagio sia sotto controllo, ci sono centri in cui sono esplosi nuovi contagi, individuati e arginati, ma che destano ancora preoccupazione tra gli esperti che rinnovano l'invito al rispetto delle regole di distanziamento sociale e all'uso di misure di sicurezza.

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TUTTI I FOCOLAI IN ITALIA
La nascita di nuovi focolai era stata prevista dagli esperti già durante la prima fase del lockdown, ma quali sono ad oggi le aree più calde del nostro paese? In Veneto sta facendo discutere la vicenda del focolaio scoppiato a Vicenza dopo che un imprenditore della Laserjet, azienda che si occupa della lavorazione di lamiere di Pojana Maggiore, è risultato positivo al ritorno da un viaggio in Serbia. L'uomo, nonostante manifestasse i sintomi del virus, ha partecipato  ad un funerale e ad un compleanno, tenendo contatti con decine di amici e collaboratori

Focolai anche in Lombardia, una delle regioni più colpite dal virus. Resta attivo un cluster individuato in cinque macelli e salumifici del Mantovano: 70 persone sono risultate positive e altre 200 sono in isolamento. Focolai anche in Emilia Romagna, anche questa regione molto colpita dal covid, nello specifico sono state colpite Bologna e Rimini. La prima con un cluster nel magazzino di Bartolini con 117 contagi e la seconda con un focolaio nel reparto post-acuti dell'ospedale Infermi di Rimini.

Allerta in Trentino nel comune di Predazzo. Il focolaio sarebbe nato dopo il rientro di un kosovaro dalla propria città d'origine a metà giugno che non avrebbe rispettato la prescrizione dell’autoisolamento. In totale le persone contagiate sono 8.

Anche la Toscana sono scoppiati diversi focolai dovuti a soggetti in arrivo dall'estero e collegati a nuclei familiari che vivono in appartamenti sovraffollati: uno a Impruneta, in provincia di Firenze, una Viareggio partito da due nuclei familiari di bengalesi. Altri due focolai sono stati registrati nell'aretino: uno a Cortona di 5 persone, uno a Pian di Scò di 4 persone.

Paura anche nel Lazio in modo particolare tra Roma e Fiumicino: il primo dovuto al cluster del San Raffaele Pisana e il secondo a un ristorante. Ora però l'allerta è tornata alta dopo i cluster causati da cittadini provenienti dal Bangladesh, una situazione che ha spinto le autorità a sospendere i voli da Dacca.
 
 

Due focolai presenti anche in Campania: uno a Mondragone dove 75 persone sono state infettate e che è diventata zona rossa, anche se il focolaio ora sembra essere spento e un secondo in Irpinia con 11 casi di persone infette nella zona di Serino e comuni limitrofi.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Luglio 2020, 20:27
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