Coronavirus, in Italia 366 vittime. L'Oms: «Minaccia di pandemia ora è reale»

Coronavirus, in Italia 366 vittime. L'Oms: «Minaccia di pandemia ora è reale»

L'epidemia da coronavirus fa crollare le Borse: affondano i mercati finanziari europei, sui quali si è abbattuta una vera tempesta a causa delle preoccupazioni legate all'emergenza sanitaria a livello globale e al crollo del prezzo del petrolio dopo la guerra dei prezzi tra i principali produttori. Un'ondata di vendite si è abbattuta su Piazza Affari (-10,8%) e sulle Borse europee: il panico è legato non solo dall'emergenza sanitaria ma anche al crollo del greggio sulla scia del mancato accordo nell'Opec fra Arabia Saudita e Russia, che affossa i petroliferi.

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A Milano i big del listino ci hanno messo quasi mezz'ora per entrare agli scambi e gran parte sono stati sospesi con ribassi che raggiungono il 16% per Fca e Unicredit. Mancano ancora all'appello Saipem ed Eni.
A Francoforte il Dax segna -7,49%, mentre Londra avvia gli scambi a - 8,08%  e Madrid cede il 7,59%. Non va meglio sulla piazza asiatica, con l'indice Nikkei a picco, che a Tokyo lascia sul terreno il 5,38% a 19.698,76 punti, registrando la peggiore performance da due anni a questa parte. Affonda anche la Borsa australiana, giù del 7,33%. 

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Drammatici intanto i dati in Italia, seconda per numero di morti dopo la Cina, il Paese che per primo ha dovuto affrontare l'epidemia. Con 133 vittime in un giorno solo l'Italia fa segnare un bilancio di 366 vittime per Covid-19 ma anche nuove polemiche politiche: la chiusura della Lombardia e di 14 province del nord decisa nottetempo dal governo, ma soprattutto la modalità con cui è stata comunicata, ha scatenato lo scontro tra i governatori del centrodestra e il premier Giuseppe Conte. Sono invece 6.387 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.326 persone rispetto a ieri.

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L'Italia è seconda per numero di morti per coronavirus, subito dopo la Cina, il Paese che per primo ha dovuto affrontare l'epidemia. Con 133 morti in un giorno solo l'Italia fa segnare un bilancio di 366 vittime per Covid-19 ma anche nuove polemiche politiche: la chiusura della Lombardia e di 14 province del nord decisa nottetempo dal governo, ma soprattutto la modalità con cui è stata comunicata, ha scatenato lo scontro tra i governatori del centrodestra e il premier Giuseppe Conte. Sono invece 6.387 i malati per coronavirus in Italia, con un incremento di 1.326 persone rispetto a ieri.

LA DIRETTA

Ore 17.23
«La minaccia di una pandemia sta diventando molto reale». Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, nella conferenza stampa quotidiana sulla diffusione del coronavirus. Ghebreyesus ha aggiunto che in tal caso si tratterà della «prima pandemia che potrà essere controllata».

Ore 17.01 Ryanair taglia altri voli in Italia Ryanair annuncia nuovi tagli ai suoi voli per l'Italia e all'interno dell'Italia, in risposta alle misure sulla 'zona di sicurezzà del governo italiano, che si aggiungono alle restrizioni ai voli per il Nord Italia di altri Paesi. Da domani e fino all'8 aprile, si legge in una nota della compagnia, sono cancellati tutti i voli domestici per Orio Al Serio, Malpensa, Parma e Treviso mentre da giovedì e fino all'8 aprile saranno «drasticamente ridotti» quelli internazionali per Orio Al Serio, Malpensa, Parma, Treviso, Venezia e Rimini.

Ore 16. 30 Sono «positivi al coronavirus, in buone condizioni, ma in isolamento domiciliare 4 medici e 3 specializzandi del Policlinico Umberto I di Roma». Lo rende noto l'assessorato dalla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio sui propri social.


Ore 15.45 Latina, 38 positivi e 3 morti. Dalle Asl della Regione Lazio fanno sapere anche i dati parziali per provincia sulla diffusione del coronavirus. Per quanto riguarda la provincia di Latina fino ad oggi ci sono sono 38 i casi positivi al , 23 pazienti ricoverati, due morti e tre pazienti «negativizzati», positivi cioè al primo, ma non al secondo tampone. I pazienti attualmente in carico - fa sapere l'Ausl di Latina - sono 33, 10 sono gestiti in isolamento domiciliare. Gli altri sono ricoverati presso lo Spallanzani (9), la Terapia Intensive dell'ospedale Goretti (2) e presso l'unità di malattie infettive del Goretti o la medicina d'urgenza del Dono Svizzero di Formia (12).

Ore 15.16 Calcio tedesco verso le porte chiuse. Il calcio tedesco si sta preparando per le partite della Bundesliga senza spettatori a partire dal prossimo fine settimana, a causa della diffusione del nuovo coronavirus, come ha ammesso oggi il direttore generale della Lega tedesca Calcio (DFL), Christian Seifert.


Ore 15.00 Salvini: tutta Italia sia zona rossa «Ospedali in tilt, contagi in crescita, rivolte ed evasioni nelle carceri, crollo in Borsa, risparmi persi. Ho sentito gli alleati, ho telefonato al presidente Conte per chiedere un incontro. Sono vicino a tutte le persone che soffrono e che sono spaventate, insieme possiamo superare questo momento. Serve mettere in sicurezza il Paese estendendo le misure di emergenza sanitaria della cosiddetta »zona rossa« a tutto il territorio nazionale, la salute degli italiani viene prima di tutto». Lo chiede Matteo Salvini.

Ore 14.50 Sardine: ragazzi restate a casa «A tutti i giovani ragazzi e ragazze! Riprendiamo con forza gli appelli lanciati dalla campagna #iorestoacasa e non solo: non è il momento di trasgredire alle limitazioni e tutti quanti - giovani e non - dobbiamo rispettare la richiesta di stare in casa il più possibile. Non usciamo se non è indispensabile!». È l'appello delle Sardine per arginare i contagi da coronavirus. 

Ore 14.44 Spagna, boom di contagi: il doppio di ieri In Spagna si registra un'accelerazione dei contagi saliti oggi a 999, quasi il doppio rispetto ai 589 di ieri. Lo scrive l'agenzia Bloomberg sottolineando che il governo di Madrid ha riunito un incontro di emergenza per valutare l'adozione di «misure drastiche» per contenere la diffusione del virus. Il maggior numero di contagi si registra a Madrid e nei Paesi Baschi. Nella capitale i casi confermati sono aumentati di 200 unità nelle ultime 24 ore mentre i decessi sono raddoppiati (16 le vittime segnalate oggi contro le 8 di ieri). 

Ore 14.35 Garante: preoccupa violenza nelle carceri Il Garante nazionale delle persone private della libertà personale Mauro Palma esprime «forte preoccupazione» per le proteste da giorni in corso in diversi Istituti penitenziari, proteste «sfociate talvolta in violenze inaccettabili, con conseguenze gravissime, prime fra tutte la morte di alcune persone detenute». 

Ore 14.22 Altri tre morti nelle Marche Il Gores (Gruppo operativo per le emergenze sanitarie) ha trasmesso l'aggiornamento della situazione Coronavirus delle Marche alle ore 10 di questa mattina, registrando tre nuovi decessi. Lo fa sapere la Regione Marche. Le persone decedute sono due uomini 87enni e una donna di 73 anni. Tutti provenienti da Marche Nord. Il totale dei decessi dall'inizio dell'emergenza sale così a 10.

Ore 14.15 A Milano poca gente e negozi chiusi Poche persone in giro a Milano con la gran parte dei negozi che sono rimasti chiusi. Così si presenta il capoluogo della Lombardia dopo le recenti misure attuate per contrastare il coronavirus. Attraversando la città il primo elemento che si nota è la scarsa presenza di persone a bordo dei mezzi pubblici. Quasi deserte anche le stazioni ferroviarie. Le poche persone che si incontrano sono tutte munite di guanti e mascherine. La gran parte dei negozi sono rimasti chiusi, fatta eccezione per quelli delle grandi catene. Lunghe file all'esterno degli uffici postali dove le persone, in modo composto e rigoroso, mantengono le distanze raccomandate. I negozi nella via pedonale che costeggia il Duomo fino a San Babila sono quasi tutti aperti, seppur vuoti, come anche i bar e i dehors. Tutti, con cartelli, avvisano la clientela degli ingressi contingentati per rispettare le distanze di sicurezza. Anche gli artisti di strada, attorno ai quali spesso si creavano piccoli gruppi di curiosi, hanno lasciato la strada e i rider dei servizi di delivery, nonostante l'ora di pranzo, attendono seduti chiamate per le consegne. Ai tempi del coronavirus va in quarantena anche l'abitudine del caffè al bar. A Milano i bar più piccoli, privi dei tavolini, hanno deciso di chiudere in attesa di tempi migliori. Gli altri, invece, appaiono deserti o con pochissimi clienti. Nella stazione Centrale di Milano il titolare di un locale racconta di una contrazione degli incassi di oltre l'80%. Prima del Coronavirus nel mio bar si «consumava una media giornaliera di sette chili di caffè. Stamane, invece, avrò fatto un centinaio di tazzine. Una situazione che sta diventando ingestibile». Bar deserti anche nel cuore della city a Milano. Le poche persone che si incontrano per strada raccontano la necessità di recarsi «a lavoro ma diventa sacrificabile tutto il resto. È meglio evitare andare al bar e stare a contatto con degli sconosciuti. In questo periodo si preferisce di gran lunga consumare il caffè a casa».

Ore 13.59 Bologna, da domani bar e locali chiusi alle 18 Bar e locali chiusi dalle 18 alle 6 anche a Bologna. Il giro di vite sarà in vigore da domani. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola, in apertura del consiglio comunale, rivelando anche che «la Regione sta valutando un provvedimento condiviso in questo senso a livello regionale». Non essendo fra le aree comprese dal dpcm, Bologna non era soggetta a queste restrizioni, ma il primo cittadino ha deciso, comunque, di attivarle. Lo stop vale anche per i mercati alimentari e non con svolgimento periodico, mentre ne sono esenti quelli rionali. 


Ore 13.50 Primo decesso a Torino di paziente positivo al test. È deceduto in mattinata all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino un uomo di 76 anni, torinese, affetto da molteplici patologie che era risultato positivo al test sul coronavirus Covid-19. Salgono a 13 i decessi di persone positive in Piemonte mentre al momento sono 50 i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Lo comunica la Regione Piemonte.

Ore 13.25 Cinque nuovi casi in Toscana Sono cinque i nuovi casi positivi registrati da ieri sera tra le province di Arezzo, Siena e Grosseto. Lo rende noto l'Asl Toscana sud est. Nel capoluogo maremmano tre i casi: due donne residenti a Grosseto, di 49 e 53 anni, attualmente assistite al domicilio e una 65enne, ricoverata in malattie infettive al Misericordia. Il dipartimento di prevenzione sta effettuando le indagini per definire la catena epidemiologica. Nel senese tampone positivo per un 33enne di Sarteano, contatto stretto di un caso noto e che è a casa, mentre nell'Aretino è in sorveglianza attiva domiciliare un 34enne di Terranuova Bracciolini. 

Ore 13.20 Secondo caso in Nigeria Il governo nigeriano ha confermato un altro caso di coronavirus nello stato di Ogun, a sud-ovest del Paese. «Tutti gli altri contatti del paziente zero di Ogun e Lagos rimarranno isolati e verranno eseguiti tamponi su quelli non ancora testati», ha scritto sul proprio profilo Twitter il Centro per il controllo delle malattie (Ncdc) della Nigeria. Bbc riferisce che il nuovo caso è un nigeriano che era stato in contatto con l'italiano risultato positivo al coronavirus due settimane fa. Il governo del Paese sta mettendo in isolamento e testando tutti coloro che sono stati in contatto con il primo caso di coronavirus in Nigeria, l'italiano giunto a Lagos da Milano a fine febbraio.

Ore 13.01 Renzi: tutta Italia diventi zona rossa «Le misure che sono state prese sono state comunicate come molto dure. Ma non lo sono. Anzi, io credo che, nei prossimi giorni, servirà altro. Il virus sta correndo molto più velocemente dei nostri decreti. Personalmente, credo che ormai tutta Italia debba essere considerata come una zona rossa. Altrimenti diamo un messaggio contraddittorio. E questo vale anche a livello economico. Tutto il Paese soffre il crollo economico, non solo i focolai». Così Matteo Renzi nell'enews. «Inutile girarci attorno: sul coronavirus il peggio deve ancora venire. E questo vale sia a livello sanitario che a livello economico. La buona notizia è che comportandosi in modo intelligente e saggio tutto può essere gestito. Ma occorrono appunto intelligenza e saggezza. Nelle prossime settimane sarà sempre più chiaro che il coronavirus è un problema mondiale. Nessuno resterà escluso dal contagio. L'Italia ne uscirà». 

Ore 12.25 I morti per il coronavirus nel mondo sfiorano quota 3.900 mentre i contagi hanno superato i 111 mila casi. È quanto rileva l'ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University segnalando che a livello globale oltre 62.369 persone sono invece guarite. In particolare i decessi sono 3.892 mentre i casi positivi, segnalati a livello globale, sono pari a 111.228

Ore 11.54 Conte: è ora più buia, ma ce la faremo «In questi giorni ho ripensato ad alcune vecchie letture, a Winston Churchill. Questa è la nostra 'ora più buià. Ma ce la faremo». Lo scrive su Instagram il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, facendo riferimento all'emergenza che il Paese sta attraversando per il Coronavirus. 

Ore 11.49 Rientrati oltre 2500 pugliesi Da ieri sono 2.545 le persone che hanno compilato il modulo online di auto segnalazione per dichiarare di essere rientrate in Puglia dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Queste persone, secondo quanto previsto dall'ordinanza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dovranno restare in quarantena per 14 giorni. In totale, dal 29 febbraio ad oggi, comprese le 2.545 segnalazioni avvenute da ieri alle 9 di oggi, sono 9.362 i pugliesi rientrati da zone a rischio.

Ore 11.41 Chemio rinviate Per i pazienti oncologici, tranne in casi urgenti, è «meglio rinviare i trattamenti di chemioterapia in ospedale e le visite programmate di controllo». Lo afferma l'Associazione Italiana di Oncologia Medica, che sottolinea la necessità, di fronte all'emergenza coronavirus, di posticipare in alcuni casi le cure anticancro programmate. Rinvio, dunque, delle visite e attivazione di follow-up via mail o telefonica. È inoltre «opportuno valutare caso per caso l'eventuale rinvio della terapia, in base al rapporto tra i rischi dell'accesso in ospedale e i benefici attesi».

Ore 11.30 Rallenta il Corea del Sud Il coronavirus rallenta il passo in Corea del Sud: i casi totali salgono a 7.478 con i 96 rilevati nelle ultime 16 ore, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention, ma perdono slancio. La frenata è legata ai controlli a tappeto tra gli adepti della Chiesa di Gesù Shincheonji, fortissimo focolaio. I 248 casi di domenica, resi noti questa mattina, sono sotto l'aumento quotidiano di 500 casi della scorsa settimana e rappresentano il livello più basso dal 26 febbraio. Sabato i casi sono stati 367, venerdì 438 e giovedì 518. 

Ore 11.12 Due nuovi casi nel reatino La direzione sanitaria dell'Asl di Rieti ha fatto sapere che «all'esito delle indagini eseguite nelle ultime ore» nel Reatino «risultano positivi al test due nuovi soggetti, residenti rispettivamente nel comune di Rieti e nel comune di Cantalupo». «I due soggetti - riferisce ancora l'Azienda sanitaria reatina - sono in sorveglianza domiciliare nelle proprie abitazioni, monitorati costantemente dagli operatori del Servizio di igiene aziendale». Resta, invece, ricoverata allo Spallanzani la donna che nei giorni scorsi è risultata positiva al coronavirus. In provincia di Rieti, secondo l'ultimo censimento reso noto ieri sera dalla Asl, risultano in sorveglianza domiciliare 22 persone: 13 in provincia e 9 nel capoluogo.

Ore 10.48 Iniziati i controlli a Milano Alla Stazione Centrale di Milano sono iniziati i controlli per i viaggiatori in partenza. Agli ingressi per accedere al binario, dove vengono controllati i biglietti, è stato predisposto un apposito desk per il controllo degli accessi dove il personale della Polizia Ferroviaria, assieme a quello dell'esercito, controllano le partenze e fanno compilare e firmare ai viaggiatori l'autocertificazione dove devono specificare da dove arrivano, dove sono diretti e per quali motivi stanno viaggiando (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute). Le persone che rientrano a casa, dove hanno la residenza o il domicilio, non devono firmare alcuna certificazione. Al varco, anche se i viaggiatori sono pochi, si è comunque creata una lunga fila di persone in attesa di compilare il modulo. Le operazioni infatti risultano al momento lente perché molti viaggiatori non hanno l'autocertificazione e la devono compilare al momento. La Polizia spiega a tutti di mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Ore 10.34 Contagiato in Vaticano non residente né dipendente Non ci sono, per ora, altri casi di contagio da coronavirus in Vaticano, oltre quello accertato venerdì scorso. Lo conferma il prof. Andrea Arcangeli, vice direttore della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.«Fino ad ora si è verificato solo un caso che però è bene chiarire non era un residente dello Stato della Città del Vaticano né un suo dipendente ma una persona che era transitata nella nostra direzione di sanità ed igiene per essere sottoposta ad esami medici in vista di una assunzione - spiega a Vatican News -. Il giorno successivo quando sono comparsi sintomi si è recato direttamente al Policlinico Gemelli dove ha riferito la circostanza di essere stato il giorno prima in Vaticano. Noi siamo stati informati dal Policlinico Gemelli».«A seguito di queste notizia - prosegue Arcangeli - abbiamo indetto una riunione di emergenza notturna e abbiamo deciso di sospendere l'attività sanitaria per sanificare gli ambienti con l'eccezione naturalmente dei servizi di guardia medica e pronto soccorso». 

Ore 10.15 In Veneto 58 nuovi casi Crescono ancora i casi di positività in Veneto, che stamane raggiungono la quota di 744 malati, 58 in più del report precedente. Lo rende noto la Regione Veneto. C'è stata anche una nuova vittima: sale così a 20 il numero dei deceduti. Le persone con Sars-CoV-2 ricoverate in ospedale sono salite 237; di queste 51 in terapia intensiva

Ore 10.01 Nuovo caso nel foggiano Un uomo di 70 anni di Torremaggiore è risultato positivo al Coronavirus. Lo comunica il sindaco Emilio Di Pumpo precisando che «le condizioni dell'uomo non sarebbero preoccupanti». Si tratta del secondo caso nel comune di Torremaggiore e il primo cittadino precisa all'ANSA che «non vi è alcun collegamento con il primo: il 70enne potrebbe aver contratto il Covid-19 durante un viaggio compiuto qualche giorno fa nella provincia di Pesaro-Urbino». Il sindaco ha già attivato il Centro operativo comunale (Cos) presso il comando della Polizia locale, pronto per far fronte all'emergenza. «Esorto tutti coloro i quali dovessero avvertire una sintomatologia sospetta - conclude il sindaco - a non esitare nel darne comunicazione al proprio medico curante ed eventualmente a sottoporsi a tampone».

Ore 9.55 Oltre mille contagi in Germania Sforano quota mille e salgono a 1.112 i casi positivi di Coronavirus in Germania. Lo rende noto il ministero della Salute, il cui bollettino era fermo ieri a 902 positivi. Resta particolarmente colpito il distretto di Heinsberg, nel Nordreno-Vestfalia, con 484 casi, e sale vistosamente anche il bilancio della Baviera con 256 contagi. Segue il Baden- Wuerttemberg con 199. a Belrino i positivi registrati sono 40. 

Ore 9.47 Mef: interventi vigorosi e temporanei «Gli interventi di politica economica che sono in fase di definizione saranno vigorosi ma commisurati alle esigenze e limitati nel tempo». È quanto si legge in un comunicato del Mef secondo cui «il Governo sta approntando adeguate misure di sostegno a favore di lavoratori e imprese su tutto il territorio nazionale ed in particolare nei settori e nei territori più impattati». «Si tratterà di un sostegno adeguato alle difficili circostanze di numerosi territori e volto a prevenire danni permanenti al tessuto produttivo dell'economia italiana e all'occupazione».

Ore 9.45 Impegno a consolidamento conti «Come già ribadito nella Relazione inviata al Parlamento, nel richiedere un'autorizzazione a incrementare l'indebitamento netto della pubblica amministrazione nel 2020, il Governo si è impegnato a riprendere il sentiero di consolidamento del bilancio e di riduzione del rapporto debito/PIL non appena ciò sarà possibile alla luce dell'evoluzione dell'epidemia in Italia e a livello internazionale». 

Ore 9.42 Tempi rapidi Il governo si impegnerà «affinché venga approntato in tempi rapidi un pacchetto di misure dell'Unione Europea in coordinamento con l'intera comunità internazionale». È questo uno dei passaggi del comunicato diffuso in mattinata dal Ministero dell'economia nel quale si illustra l'obiettivo di interventi vigorosi e temporanei contro il Covid-19 per evitare danni permanenti all'economia.

Ore 9.39 Mef: sostegno adeguato per economia e lavoro Il Governo sta approntando «adeguate misure di sostegno a favore di lavoratori e imprese su tutto il territorio nazionale ed in particolare nei settori e nei territori più impattati». Lo annuncia il Mef in una nota: «Si tratterà di un sostegno adeguato alle difficili circostanze di numerosi territori e volto a prevenire danni permanenti al tessuto produttivo dell'economia italiana e all'occupazione. Si utilizzerà per quanto possibile il lavoro agile e si rafforzeranno le misure di protezione dei lavoratori dal rischio di contagio».


Ore 9.20 12 morti in Piemonte  Salgono a dodici le vittime in Piemonte positive al coronavirus. Lo si apprende da fonti sanitarie regionali. Nella notte sono deceduti due pazienti ricoverati presso l'ospedale di Vercelli. Si tratta di un uomo di 81 anni di Cavallirio (No) e di un altro di 50 anni di Vercelli. Entrambi erano pluripatologici ed erano in trattamento con casco 'cpap'. Un terzo decesso, di una donna di 72 anni, di Settimo Torinese, sempre positiva al virus, si è registrato all'ospedale di Chivasso (Torino). 

Ore 7.01 Stop ai voli a Linate. All'aeroporto di Milano Linate su una trentina di voli programmati in partenza questa mattina, tra le 6.50 e le 13.50, solo 7 al momento risultano non cancellati. Tutti gli altri sono stati annullati, come riporta il tabellone delle partenze. L'aeroporto cittadino è deserto e i cieli del capoluogo lombardo sembrano così chiudersi dopo il decreto emanato dal Governo per contenere l'emergenza Coronavirus. Diverse le compagnie - Da Alitalia a British Airways, Blue Air, Iberia e Easyjet - che hanno cancellato le tratte sia interne, ad esempio verso Napoli, Roma, Cagliari, Catania, che verso città europee come Londra, Parigi, Madrid, Francoforte, Bruxelles, solo per citare alcune destinazioni.

Ore 6.45 Cancellato Indian Wells. Il torneo di tennis di Indian Wells in programma da oggi in California è stato cancellato a causa dell'epidemia del nuovo coronavirus, hanno annunciato ieri sera gli organizzatori. La decisione è stata presa dopo che «il dipartimento di sanità pubblica della contea di Riverside ha dichiarato un'emergenza di salute pubblica per la Coachella Valley dopo un caso confermato di coronavirus Covid-19 a livello locale», ha detto il management del torneo in un comunicato.

Ore 6.30 In Cina numero di morti ai minimi. La Cina ha registrato ieri 22 nuovi decessi da coronavirus, livello più basso mai registrato dall'inizio della raccolta dei dati sull'epidemia avviata a gennaio. Negli ultimi aggiornamenti, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha riferito che i contagi aggiuntivi si sono attestati a 40, tutti nell'Hubei, la provincia epicentro della crisi, mentre nessuno, per il secondo giorno di fila, nel resto del Paese. I contagi sono saliti e 80.735, i morti a 3.119 e i guariti saliti al 72%, pari a 58.600 (+1.535 solo ieri). Infine, altri 4 casi di infezioni importate, per totali 67.

 
 

Ultimo aggiornamento: Martedì 10 Marzo 2020, 09:35
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