Coronavirus, il punto su tutto ciò che c'è da sapere: autocertificazione, scuole, supermercati, uffici, tabaccai e sport all'aperto

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di Domenico Zurlo

L'emergenza legata alla pandemia di coronavirus ha cambiato le nostre abitudini quotidiane, dalla scuola alla spesa, dal caffè al bar all'aperitivo, abitudini che sembrano ormai lontane mesi, sebbene siano cose a cui ci tocca rinunciare solo da 10 giorni. Ma come fare per orientarsi in mezzo alle nuove norme dettate da più decreti e ordinanze? Qui una spiegazione completa di orari e regole da seguire per ogni argomento, dalle scuole agli uffici pubblici, dai bar degli autogrill o negli aeroporti ai supermercati.

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SCUOLE
A quasi un mese dalla chiusura delle scuole e dall’attivazione della didattica a distanza, in tanti si stanno chiedendo: le scuole riapriranno o questo anno scolastico si concluderà con le modalità attualmente in uso, ovvero le lezioni da remoto? In teoria un’ipotesi sarebbe quella di riaprire le classi ai primi di maggio, ma ad oggi, data l’emergenza in pieno svolgimento, sembra più probabile che le scuole vengano riaperte direttamente a settembre.

La note del Miur del 16 marzo dà spiegazioni dettagliate sulle lezioni online: le modalità delle valutazioni sono decise dagli stessi docenti, ma le lezioni non possono essere soltanto fatte di assegnazione di compiti a casa. Le valutazioni saranno basate su criteri diversi a seconda dell’età degli alunni: alle elementari si dovrebbe dare più peso all’impegno, mentre per quanto riguarda medie e superiori si valuterà il programma svolto.

Poi c’è il capitolo maturità: eliminate le prove Invalsi e l’alternanza scuola-lavoro, si dovrebbe procedere per una riduzione o eliminazione della seconda prova, mentre la prima dovrebbe essere mantenuta. Il nocciolo della questione è legato alla valutazione del secondo quadrimestre legato al voto finale della maturità, numeri difficili da assegnare in questa situazione, ma fondamentali per il futuro dei maturandi. Un’ipotesi (che però non convince) è quella di ricorrere al solo esame orale, come gli studenti de L’Aquila nel 2009: in alternativa la parte orale dovrebbe diventare una tesina multi-disciplinare, da preparare nei prossimi mesi. Per l’esame di terza media, si sta valutando se ridurlo ad una tesina, o se eliminarlo del tutto.

Infine le università: le lezioni online e anche gli esami sono stati attivati dal 90% degli atenei, secondo il ministro Manfredi. L’anno accademico, che di solito si chiude in primavera, sarà prolungato fino a giugno, in modo che i laureandi dell’ultima sessione possano avere più tempo per predisporre le proprie tesi a distanza.

PASSEGGIATE E SPORT ALL’APERTO
Vietato l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici, vietato passeggiare o stare troppo tempo fuori di casa: chi ha necessità di portare il cane a spasso per fare i propri bisogni, dovrà farlo nei pressi della propria abitazione. Per quanto riguarda lo jogging, usato da qualcuno come pretesto per uscire di casa in questo periodo di isolamento, potrà essere svolto solo nei pressi della propria casa e sempre nel rispetto della distanza minima. Niente piste ciclabili e niente corsette in giro per la città.

SECONDE CASE
L’esodo dei cittadini verso le proprie seconde case in montagna o al mare, a volte distanti decine o centinaia di chilometri, ha portato il Governo a vietare ogni spostamento verso la propria seconda casa, ma solo nei giorni festivi e prefestivi (dunque dal venerdì al lunedì). Sarà possibile spostarsi in settimana, ma solo per motivi familiari o di lavoro.

AUTOCERTIFICAZIONE
In ogni spostamento i cittadini dovranno avere con sé l’autocertificazione: in caso non si abbia la possibilità di stampare il modulo in casa, le forze dell’ordine - che stanno intensificando i controlli - avranno a disposizione il modulo che dovremo compilare e consegnare, affinché si possa controllare quanto si è scritto tra le motivazioni dello spostamento. Il modulo deve essere necessariamente cartaceo e non digitale su smartphone. (SCARICA QUI LA VERSIONE STAMPABILE)

UFFICI, BAR, AUTOGRILL
Gli uffici pubblici restano aperti, mentre i dipendenti privati dovranno recarsi in ufficio solo se dimostrano di non poter lavorare in smart working. L’Agenzia delle Entrate e altri uffici pubblici hano chiuso l’accesso al pubblico: sospesi i pagamenti delle nuove cartelle fino al 25 marzo, quando scadrà il primo decreto di chiusura dello scorso 11 marzo.

Chiusi i bar all’interno delle stazioni ferroviarie e quelli delle aree di servizio: aperti solo quelli lungo le autostrade, ma potranno vendere solo prodotti da asporto. Restano invece aperti quelli negli ospedali e negli aeroporti, sempre con l’obbligo di mantenere la distanza di un metro.

TABACCAI
Per quanto riguarda i tabaccai, resteranno aperti nonostante le richieste di vari sindaci per la loro chiusura: il sindaco di Milano Beppe Sala, parlando ieri al Tg1, ha detto di essere contrario alla chiusura domenicale dei supermercati perché porterebbe a ulteriori code e affollamento, «ma vanno preservate farmacie e alimentari». Secondo Sala sono in molti tra i sindaci a chiedere la chiusura dei tabaccai, ma la loro richiesta è stata finora inascoltata dal Governo: staremo a vedere nei prossimi giorni.

SUPERMERCATI
Le code ai supermercati e le inspiegabili resse per accaparrarsi beni hanno frenato il Governo, che non ha ascoltato le richieste delle Regioni che chiedevano la chiusura nel weekend: ci sarà solo una riduzione degli orari, che cambia a seconda delle catene di supermarket. Alcuni comuni in più di una regione, nel veronese, nell'area di Napoli e in Emilia Romagna, hanno individuato in 500 metri la distanza massima tra la propria abitazione e il supermercato stesso.

Valgono sempre le regole già adottate sulla distanza minima - anche in fila fuori - sulla raccomandazione di usare guanti e mascherine, e sull’evitare gli assembramenti (uno alla volta per famiglia). Molte catene terranno i loro supermercati aperti anche la domenica ma con orario ridotto, mentre in settimana sono state anticipate le chiusure: alcuni chiuderanno alle 18 o alle 19, altri alle 20.

Sebbene alcune catene abbiano optato per restare aperti la domenica con orario ridotto, comunque, l'indicazione delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Campania, Calabria e Sicilia prevede la chiusura dei negozi di generi alimentari la domenica e nei giorni festivi, mentre il Lazio ha optato per l’apertura dalle 8.30 alle 15, e la Lombardia non ha posto limitazioni di orari.

ESSELUNGA lunedì-sabato 7.30-20 (8.30-19 nel Lazio), domenica 8-15

PAM E PANORAMA lunedì-sabato 8.30-20 (8-30-19 nel Lazio), domenica 8.30-15
(con lievi differenze a Bergamo, Pisa e Roma TIburtina, con chiusura domenicale)

CARREFOUR lunedì-sabato 8.30-19, domenica 8-30-15

LIDL lunedì-sabato 8.30-19, domenica 8.30-13

AUCHAN lunedì-sabato 8-30-19, domenica chiusi

CONAD lunedì-sabato 8.30-19, domenica 8-30-13

COOP E EUROSPIN: domenica chiusi


Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Marzo 2020, 08:58
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