Coronavirus, boom di guariti: sono ottomila. Ma sui morti è caos Lombardia: conteggiati ancora 152 decessi di aprile
di Simone Pierini

Coronavirus, boom di guariti: sono ottomila. Ma sui morti è caos Lombardia: conteggiati ancora 152 decessi di aprile

Per la seconda volta in pochi giorni Lombardia ha confuso le acque sull'andamento dell'epidemia di questo inizio di fase 2. La notizia di un nuovo aumento di morti, 369 in Italia e 222 nella regione più colpita, ha fatto temere un nuovo preoccupante rialzo. Poche ore più avanti è arrivata la precisazione: i morti di ieri in Lombardia sono stati 70, di conseguenza i nazionali 217. I restanti 149 sono frutto di un ricalcolo, tardivo, giunto dai comuni. Stesso discorso per i guariti. Si è gridato al record con ben ottomila persone in più in sole 24 ore con conseguente calo drastico del numero di attualmente positivi. Anche in questo caso il dato fa riferimento a un aggiornamento risalente alle settimane precedenti, sempre in Lombardia. Si può tuttavia ufficializzare, seppur a questo punto con qualche giorno di ritardo, il sorpasso dei guariti nei confronti delle persone positive nel nostro Paese in questo momento: 93.245 contro 91.528.

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Con l'aumento dei tamponi è tornare a salire anche il numero di nuovi casi, 1.444 in più rispetto ai poco più di mille di martedì. Ma ecco la terza precisazione di giornata: 130 casi (in Lombardia) risalgono ad aprile.
La speranza è che la discesa possa quindi proseguire e che l'indice di contagio R con zero resti sotto la soglia di sicurezza per evitare nuove chiusure che, al momento, sembrano scongiurate dal premier Giuseppe Conte. «Dal governo non c'è alcuna volontà di protrarre questo lockdown residuo», ha dichiarato il premier nell'incontro con Rete Imprese Italia parlando della vendita al dettaglio e degli esercizi commerciali. «Se c'è la possibilità di anticipare qualche data - ha aggiunto - possiamo anche valutare delle aperture ulteriori». Il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus invita comunque alla cautela sottolineando come «il rischio di ritornare in lockdown resta molto reale se i Paesi non gestiscono la transizioni con estrema attenzione e con un approccio a fasi».

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 7 Maggio 2020, 09:39
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