Coronavirus, l'appello della ragazza di Codogno ai suoi coetanei: «Credetemi, restare in casa funziona»

Coronavirus, l'appello della ragazza di Codogno ai suoi coetanei: «Credetemi, restare in casa funziona»

Giulia ha 17 anni ed è una adolescente come tante, ma da quasi tre settimane la normalità della sua vita è stata sconvolta. Già, perché Giulia vive a Codogno, uno dei comuni della provincia di Lodi che ha costituito il primo focolaio del Coronavirus in Italia, e come tutti i suoi concittadini è stata costretta ad un isolamento forzato, raccontando la vita in quarantena tramite i social network, Twitter in primis.

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Giulia, che ha vissuto in una 'zona rossa' a tutti gli effetti, questa mattina ha deciso di rivolgere un appello: «Parlo a tutti, ma soprattutto ai ragazzi della mia età: io abito a Codogno e qui è il diciottesimo giorno di quarantena. I risultati si sono visti: ieri non è stato registrato nessun nuovo contagio. Vi prego, rimanete a casa, i risultati si vedranno davvero».
 

Alcuni utenti hanno chiesto maggiori informazioni a Giulia: «Siamo nuovi alle regole già previste per le zone rosse, come dobbiamo comportarci?». La ragazza, con grande disponibilità, ha spiegato: «Basta uscire poco e solo per necessità. Rimanere in casa una decina di giorni non è impossibile e, se proprio non si riesce, si può andare in un posto dove non c'è tanta gente. Per recarsi al supermercato è bene usare mascherina e guanti».
 
Ultimo aggiornamento: Martedì 10 Marzo 2020, 18:04
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