Coronavirus, Clementi: «Sì alla riduzione della quarantena, Oms ridicola sul saluto col gomito»

Coronavirus, Clementi: «Sì alla riduzione della quarantena, Oms ridicola sul saluto col gomito»

Massimo Clementi, microbiologo e virologo dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in vista dell'attesissima decisione del Comitato tecnico-scientifico sulla riduzione della quarantena in Italia, si è espresso così: «Sono assolutamente favorevole».

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Il direttore del laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Irccs ospedale San Raffaele, intervenuto a Sky Tg24, ha accolto con favore la possibilità di ridurre la quarantena in Italia da 14 a 10 giorni. A decidere sarà però il Cts, dopo le tante pressioni giunte dopo che diversi paesi europei hanno ridotto la quarantena obbligatoria. Tra questi c'è la Francia, che nonostante una situazione epidemiologica decisamente peggiore rispetto all'Italia, recentemente ha scelto di ridurre la quarantena da 14 a sette giorni.

Massimo Clementi ha poi commentato l'ultimo consiglio informale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, quello di evitare il saluto col gomito. «L'Oms ci ha abituato ormai a dichiarazioni singolari che creano dubbi» - le parole del virologo del San Raffaele - «È un'organizzazione che non pone mai l'attenzione su un singolo paese, ma guarda la situazione mondiale e sappiamo che ci sono paesi in cui è più difficile mantenere un controllo come da noi. Ma la cosa del saluto con il gomito è ridicola».

Massimo Clementi ha poi parlato della guarigione di Silvio Berlusconi, ricoverato proprio al San Raffaele: «Aveva una carica virale alta, unita all'età avanzata e alla presenza di comorbidità. Non mi piace commentare i dati dei singoli pazienti, ma in questo caso abbiamo deciso di curarlo in maniera tempestiva con l'antivirale remdesivir. Inizialmente era asintomatico, poi ha sviluppato una polmonite bilaterale. Siamo riusciti a quantificare la carica virale iniziale grazie al tampone naso-faringeo e siamo quindi riusciti a valutare nel tempo l'efficacia del trattamento, misurando la carica virale con altri tamponi, fino alle dimissioni. Per legge, dovrà attendere il secondo tampone negativo per essere giudicato completamente guarito e quindi resterà in isolamento».
Ultimo aggiornamento: Martedì 15 Settembre 2020, 19:32
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