Coronavirus, Campania verso il coprifuoco: c'è l'ok dei sindaci a una condizione

Coronavirus, Campania verso il coprifuoco: c'è l'ok dei sindaci a una condizione

Coronavirus, la Campania verso il coprifuoco. I sindaci dei vari comuni della regione hanno dato l'ok per il lockdown notturno, ma ad una condizione: «Il Ministero dell'Interno ci assicuri adeguati controlli delle forze dell'ordine».

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Lo ha dichiarato Carlo Marino, sindaco di Caserta e presidente dell'Anci della Campania, che ha scritto al presidente Vincenzo De Luca: «È il momento di alzare il livello di guardia e recuperare quello spirito di sinergia, unità, coordinamento che ci ha accompagnati nella scorsa primavera. Per questo motivo, una misura restrittiva, come lo stop a tutte le attività e agli spostamenti dalle 23 alle 5, già adottata dalla Lombardia e da altri paesi europei, riteniamo debba essere adottata anche in Campania, in modo che possa avere un effetto concreto (anche psicologico) sulla trasmissione del virus. Dobbiamo recuperare quello spirito di sinergia, unità, coordinamento che ci ha accompagnati nella scorsa primavera».

Non mancano però le polemiche tra comuni e regione. Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha spiegato a Radio Crc: «Basta propaganda, servono azioni concrete come ordinanze sull'organizzazione della sanità, con assunzioni di medici e infermieri. Perché nessuno va a curare gli asintomatici a casa? Perché i medici di base sono lasciati soli? Perché sono stati chiusi ospedali e i distretti territoriali non funzionano?».

I rappresentanti regionali dei sindacati degli infermieri continuano a lanciare l'allarme: «Monitoriamo la situazione 24 ore su 24, c'è un quadro allarmante, letteralmente a rischio esplosione». Intanto, diversi comuni hanno fatto registrare un'impennata di contagi e Arzano è stato nuovamente dichiarato zona rossa.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Ottobre 2020, 14:48
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