Coronavirus, l'appello di Elena: «Sono immunodepressa, vi prego lasciate a noi mascherine e disinfettanti»
di Alessia Strinati

Coronavirus, l'appello di Elena: «Sono immunodepressa, vi prego lasciate a noi mascherine e disinfettanti»

Elena è una giovane donna immunodepresse. Una di quelle "categorie a rischio" per il Coronavirus, che vive questi giorni con attenzione, ma senza lasciarsi prendere dal panico. Però ha voluto lanciare un messaggio a tutti e lo ha fatto tramite la sua pagina Facebook, chiedendo un po' di senso civico e di rispetto per chi vive nelle sue stesse condizioni. 

Leggi anche > Coronavirus in Italia, 528 contagiati: le vittime salgono a 14. Spallanzani: «Comunicheremo solo i casi clinici»



«Amici italiani, vi prego, basta con le lamentele e le polemiche... basta con le razzie di disinfettanti e mascherine "a caso"... le farmacie rispondono anche a chi, come me, ne ha davvero bisogno, che "non se ne trovano più": ma vi sembra il caso di farsi compatire così? Chiedo a tutti voi un po' più di senso civico, e di buona volontà, per far sì che le cose migliorino nei prossimi giorni. Se dovete rinunciare a qualcuna delle vostre abitudini per contenere la diffusione del virus, non fatene una tragedia. Io, e tutti gli altri membri del gruppo "persone a rischio", ve ne saremo grati "per sempre». Daniela ha bisogno di proteggersi dai virus e da altre malattie, da tutte, da sempre, e ora anche dal Coronavirus. Spiega di essere "abituata" a dover prendere precauzioni, ma la psicosi generale che si è creata in questi giorni non le permette di prenderle, come sempre, perché mascherine e disinfettanti sono diventati difficili da trovare.

«So che avete paura, ma state tranquilli: è ormai chiaro che il Coronavirus non farà niente a voi che state bene, mentre potrebbe fare molto male a quelli che, come me, hanno le difese immunitarie sotto ai piedi a causa di chemioterapie o simili», ha scritto sul suo social. Intanto in Italia mascherine e disinfettanti hanno raggiunto prezzi folli, sono nati veri e propri mercati su questi prodotti al punto da spingere sia la Procura di Milano che quella di Torino hanno avviato inchieste per speculazione sui prezzi di questi prodotti.
 
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Febbraio 2020, 15:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA