Corinaldo, omicidio colposo plurimo. Caccia al ragazzo incappucciato: «Salito sul cubo, ha spruzzato qualcosa»

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di Emilio Orlando
Il procuratore capo di Ancona Monica Garulli e quello per i minorenni Giovanna Lebboroni, hanno aperto un fascicolo per il momento contro ignoti per omicidio colposo plurimo. Questa ipotesi di reato potrebbe però essere rubricata in quella di strage durante il concerto del rapper Sfera Ebbasta. A coordinare il pool di magistrati, che stanno indagando per chiarire le cause e l' esatta dinamica dei fatti che hanno causato la tragedia dove sono morti sei adolescenti ed un mamma e dove sono rimaste ferite sessantotto persone, il procuratore generale Sergio Sottani. Tra le prime persone ad essere acoltati come persone informate sui fatti ci sarebbero proprio i titolari della “Lanterna Azzurra”. Per le indagini sono scesi in campo anche i carabinieri del reparto investigazioni scientifiche che hanno acquisito il video girato da una ragazza  con il telefonino che ha immortalato i momenti della tragedia. Al vaglio degli inquirenti anche altri filmati. I tecnici del Ris stanno esaminando ogni centimetro del locale per cercare le tracce di evenutuali sostanze tossiche volatilizzate in aria.

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Due per il momento le piste su cui stanno polizia e carabineri stanno lavorando: oltre sovraffollamento, gli investigatori si stanno concentrando sulla causa scatenante della fuga di massa dalla discoteca. Si cercano conferme sull' utilizzo da parte di qualcuno dei presenti  di uno spray urticante. Secondo alcuni ci sarebbe una banda di giovanissimi malviventi, che imitano le baby gang americane che rapinano i coetanei utlizzando lo spary al “capsicum”. Più persone presenti nella discoteca, avrebbero raccontato che pochi istanti prima che si consumasse la tragedia una persona incappucciata si sarebbe arrampicata su un cubo per ballare e avrebbe poi spruzzato uno spray e lanciato qualcosa verso la pista. Proprio in questi frangenti l' aria è diventata irrespirabile e sarebbe iniziato il panico e la fuga di massa verso le uscite.


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Al momento, comunque, non risultano iscritti nel registro degli indagati. « In tanti anni polizia non ho mai visto nulla di simile. Ho il cuore spezzato» - è stato il primo commento del questore di Ancona Oreste Capocasa che ha anche fornito una prima ricostruzione della dinamica dei fatti: « L'uscita di sicurezza si è aperta, ma appena fuori i due parapetti laterali in ferro non hanno retto, perché arrugginiti, e le persone sono cadute una sull'altra». Successivamente i parapetti, laterali alla passerella che dalla porta conduce sopra al fossato  avrebbero ceduto sotto il peso della massa di avventori che fuggiva. La strage della notte scorsa ha riportato alle mente degli italiani i drammatici momenti vissuti il 29 maggio del 1985, quando prima del fischio d' inizio della partita  della finale di Coppa dei Campioni di calcio tra Juventus e Liverpool allo stadio Heysel di Bruxelles morirono 39 persone e ne rimasero ferite oltre 600. La dinamica fu quasi analoga a quella avvenuta a Corinaldo. Nella grande ressa che venne a crearsi dopo un problema di ordine pubblico, alcune persone si lanciarono nel vuoto per evitare di rimanere schiacciate, mentre altre cercarono di scavalcare gli ostacoli ed entrare nella tribuna confinante ed  altri ancora si ferirono contro le recinzioni. Il muro di cinta ad un certo punto crollò per il troppo peso delle persone che vi si erano accalcate contro. Una cinquantina di queste  rimasero schiacciate, calpestate dalla folla e uccise nella corsa verso la ricerca di una via d'uscita.


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Sabato 8 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:14
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