Corinaldo, per il concerto di Sfera Ebbasta venduti quasi 2000 biglietti: il doppio di quelli consentiti

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di Emilio Orlando
Scene di panico e di disperazione che hanno riportato alla mente quello che accade  a Torino la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, quando lo spay urticante utilizzato per una rapina, scatenò il panico che provocò oltre 1500 feriti. Una tragedia annunciata. Il locale aveva una autorizzazione temporanea per organizzare gli spettacoli danzanti che limitava l'accesso all'interno della discoteca a sole 900 persone.
L'organizzazione dell'evento di ieri sera, in cui si esibiva il rapper italiano Gionata Boschetti in arte Sfera Ebbasta aveva venduto quasi duemila biglietti, violando così le prescrizioni imposte dalle autorità che limtavano il numero di accessi nella struttura che da anni non effettuava alcuna opera di manutenzione sui dispositivi d'emergenza e su quelli antincendio. Dalle prime verifiche disposte dalla procura, i biglietti venduti ai botteghini sono risultati 1400, ai quali vanno aggiunti i 600 venduti in prevendita online. 

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E' quanto sta emergendo in queste ore dopo le prime indagini e verifiche strutturali dei vigli del fuoco di Ancona che stanno esaminando le documentazioni del certificato di prevenzione incendi di cui la società  che gestisce la dicoteca “Lanterna azzurra” di Madonna del Piano di Corinaldo, dove si è consumata la tragedia. Le giovani vittime, Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali , 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini , 14 anni, di Senigallia; e d Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia, non sarebbero morte se le disposizioni che regolamentavano gli afflussi nel locale fossero state rispettate. Gli inquirenti sono al lavoro per individuare il responsabile che avrebbe spruzzato lo spray al peperoncino o la sostanza urticante. Non si esclude nemmeno che qualcuno possa aver sabotato la macchina del fumo introducendovi liquidi tossici come cloro o ammoniaca. 


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Polemiche anche sulla società che si occupa della sicurezza e dell' accoglienza nel locale. Alcuni buttafuori, infatti, gli avrebbero detto alle persone che fuggivano di tornare verso l'interno del locale, ma a quel punto la calca si sarebbe deviata di lato, dove secondo alcuni testimoni avrebbero trovato l' uscita la porta d' emergenza sbarrata. La discoteca secondo quanto riportato dalle piante planimetriche che indicano le vie di fuga in caso di emergenza ha tre uscite di sicurezza: una di queste dà su un ponticello che attraversa un piccolo fossato e collega la discoteca al piazzale del parcheggio. La tragedia è avvenuta in quel punto: quando i ragazzi sono usciti di corsa dal locale, decine di loro si sono accalcati per passare sul ponticello fino a quando una balaustra ha collassato su se stessa.I primi ragazzi sono così finiti nel fossato, un metro sotto il ponticello, e sono stati schiacciati da tutti gli altri che fuggivano via terrorizzati. Le prime verifiche dovranno appunto stabilire se il ponticello e la balaustra erano stati manutenuti nel corso degli ultimi sopralluoghi tecnici.
 
 
Sabato 8 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:05
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