Codogno, il Covid non fa più paura. Il sindaco: «Il vaccino funziona»

Codogno, il Covid non fa più paura. Il sindaco: «Il vaccino funziona»

Da epicentro del contagio all'ospedale vuoto, il primo cittadino elogia l'efficacia dei vaccini

Era il 21 febbraio 2020 quando fu scoperto il 'paziente 1' e Codogno, da poco conosciuto Comune in provincia di Lodi, divenne tristemente noto nelle cronache di tutto il mondo. Anche oggi, come allora, nella piccola cittadina è tornato l'esercito, ma per motivi diversi: quasi due anni fa per delimitare la zona rossa, oggi per aumentare la capacità di effettuare i tamponi. Il balzo dei contagi è evidente anche qui, ma la situazione Covid negli ospedali è completamente diversa.

 

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Covid a Codogno, il sindaco: «Il vaccino funziona»

Il reparto Covid, nell'ospedale di Codogno, è aperto ma vuoto. C'è solo un ricoverato in terapia intensiva: si tratta di un 85enne già affetto da un quadro clinico molto delicato. E il sindaco Francesco Passerini ha spiegato che, nonostante un aumento dei contagi incredibile e inaspettato, la situazione è radicalmente opposta a quei giorni drammatici di febbraio 2020. «L'aumento di positivi in questi giorno è stato verticale: il 5 dicembre avevamo 23 casi, a Natale ne avevamo 340. «A oggi a Codogno ci sono 348 persone positive, solo una è in terapia intensiva. Tutti gli altri, indipendentemente dalla fascia di età, sono a casa con pochi sintomi e nulla di più» - spiega il primo cittadino - «Un anno fa, con questi numeri oltre a essere chiusi in casa ci sarebbe stata la fila fuori dagli ospedali, invece oggi la pressione ospedaliera è pressoché nulla, ordinaria. Il reparto Covid a Codogno è aperto ma è vuoto. Questa è la risposta migliore: il vaccino funziona».

 

Covid, a Codogno boom di contagi ma i vaccini proteggono

Nel Paese del Lodigliano «risulta vaccinato oltre 92% con la prima dose e oltre l'80% con seconda dose o ciclo unico, siamo a quasi 4500 booster già inoculati su una popolazione di 16mila abitanti. Sono numeri veramente molto importanti», spiega il primo cittadino che invita a rivedere la quarantena per i vaccinati. «Nel nostro territorio di ricoverati vaccinati non c'è nessuno, se quello che emerge è che con la terza dose si riduce fortemente la possibilità di contagio credo che bisogna ragionare su questo. Dobbiamo iniziare a scindere il concetto positivo-malato. Se dobbiamo fare i conti con un'impennata di positivi siamo piacevolmente confortati dal fatto che non esiste più una situazione emergenziale. Non c'è nulla di paragonabile alla prima ondata».
L'esercito in arrivo in queste ore andrà a supporto di Lodi e Codogno, i due poli della provincia. «Già rispetto a una settimana fa è stata raddoppiata in tutta la provincia la potenzialità di erogazione di tamponi, con l'arrivo dell'esercito riusciremo a quadruplicare la potenza: passiamo da 200 a sede - quindi 400 in tutto - ora gireremo intorno ai 1.400-1.500», conclude il sindaco Passerini.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Dicembre 2021, 19:02
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