Lotito non entra in Senato: bloccato il seggio del patron della Lazio. Al suo posto resta Carbone

Lotito non entra in Senato: bloccato il seggio del patron della Lazio. Al suo posto resta Carbone

Congelata la decisione in aula con l'ordine del giorno, al posto di Lotito resta il renziano Vincenzo Carbone

Claudio Lotito non avrà un seggio in Senato. La decisione del nuovo stop al presidente della Lazio e alla sua rivendicazione di diventare senatore è stata presa dall'aula questa mattina. Al suo posto resta in carica Vincenzo Carbone, eletto nello stesso seggio in Campania. Decisivo è stato l'ordine del giorno proposto da Loredana De Petris, capogruppo del gruppo Misto e approvato dall'aula del Senato che, di fatto, congela la decisione della Giunta delle elezioni e immunità, che, nei giorni scorsi, aveva riconosciuto il posto a Lotito.

 

Leggi anche > Caso Peng Shuai, l'annuncio della Wta: «Sospesi tutti i tornei di tennis in Cina»

 

Il verdetto dell'ordine del giorno ha riportato 155 sì, 102 no e 4 astenuti, ha visto la richiesta di rinvio del caso alla Giunta per rettificare i dati elettorali di proclamazione dei seggi. Dopo la relazione letta in aula da Maurizio Gasparri, presidente della Giunta delle elezioni e immunità, al Senato è iniziata la discussione che ha portato alla conferma di Carbone, ai danni di Lotito.

 

 

 

 

 

Nuovo stop per il presidente della Lazio, Claudio Lotito e per la sua 'rivendicazione' di un seggio al Senato. Al suo posto resta quindi in carica Vincenzo Carbone, di Iv, eletto nello stesso seggio in Campania. Decisivo un ordine del giorno proposto da Loredana De Petris, capogruppo del gruppo Misto e approvato dall'aula del Senato che di fatto congela la decisione della Giunta delle elezioni e immunità che precedentemente aveva riconosciuto lo scranno a Lotito.

Nell'ordine del giorno - che ha avuto 155 sì, 102 no e 4 astenuti - si chiede il rinvio del caso alla Giunta per rettificare i dati elettorali di proclamazione dei seggi.

 

 

 

 

 

 

 

Proposti due odg

 

Dopo la relazione letta in aula dal presidente della Giunta delle elezioni e immunità, Maurizio Gasparri (in sostituzione del relatore Adriano Paroli, assente per missione), al Senato è cominciata la discussione.

 

Al Senato sono stati presentati due ordini del giorno: uno a prima firma di Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto e un altro del capogruppo di Italia viva, Davide Faraone. Precedentemente, è stata votata e respinta la sospensiva proposta dal senatore Pietro Grasso che ha chiesto all'aula di sospendere la decisione "in attesa che la Giunta acquisisca ulteriori elementi di certezza, necessari perché l'applicazione dell'attuale legge elettorale avvenga sulla base di dati verificati e reali", ha spiegato in aula.

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Dicembre 2021, 11:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA