Chi l'ha Visto, Riccardo Magherini come George Floyd: «Immobilizzato dai carabinieri, ricorso alla Corte europea dei diritti dell'Uomo»
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Chi l'ha Visto, Riccardo Magherini come George Floyd: «Immobilizzato dai carabinieri, ricorso alla Corte europea dei diritti dell'Uomo»

Riccardo Magherini come George Floyd. Ci sono molte similitudini tra l'uomo afroamericano il cui omicidio ha scosso gli Stati Uniti e il giovane morto dopo essere stato immobilizzato dai carabinieri a Borgo San Frediano a Firenze sei anni fa. Di tutti e due gli arresti esistono dei video che mostrano gli uomini mentre giacciono sull'asfalto e chiedono aiuto. A Chi l'ha Visto? le parole della mamma di Magherini, Clementina Crisoni: «Ora deciderà Strasburgo»

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«Non ho mai voluto vedere il video di mio figlio, ma sono stata male nel vedere George Floyd», spiega la mamma. 
Intanto, è attesa la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. È stato infatti accolto il ricorso dei legali della famiglia Magherini, presentato lo scorso giugno, dopo che i giudici della quarta sezione penale della Corte di Cassazione, nel novembre del 2018, hanno assolto i tre carabinieri accusati di omicidio colposo e condannati nei primi due gradi di giudizio a 7 e 8 mesi, disponendo l'annullamento della sentenza d'appello perché "il fatto non costituisce reato".

Il ricorso alla Corte di Strasburgo è stato depositato per le modalità con cui è stato arrestato Riccardo Magherini, oltre che su alcuni aspetti delle indagini e sulla parte finale del processo. La Corte europea si dovrà pronunciare sulla richiesta di condannare l'Italia per non aver rispettato il diritto alla vita e l'equo processo.

Riccardo Magherini, quarantenne ex calciatore della giovanili della Fiorentina, morì durante un arresto da parte dei carabinieri la notte tra il 2 e il 3 marzo del 2014, in Borgo San Frediano. Tre carabinieri lo bloccarono mentre, sotto l'effetto di cocaina e in preda ad allucinazioni, convinto di essere inseguito da qualcuno che voleva ucciderlo, invocava aiuto in Borgo San Frediano, nel cuore del suo quartiere.

Magherini quella sera era uscito a cena in un ristorante, poi aveva iniziato a vagare per le strade del quartiere gridando che gli avevano rubato portafoglio e cellulare. Era quindi entrato in una pizzeria dove aveva continuato a dare in escandescenze. Tornato in strada, era stato bloccato dai carabinieri e ammanettato a terra, a pancia in giù e a torso nudo, per almeno un quarto d'ora. All'arrivo di un'ambulanza senza medico a bordo, l'ex calciatore fu trasportato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Maria Nuova, dove alle ore 2.45 ne venne constatato il decesso.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 18 Giugno 2020, 11:00
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