La presidente dei centri antiviolenza: «Alle donne dico: non siete sole, i nostri numeri sono attivi»

La presidente dei centri antiviolenza: «Alle donne dico: non siete sole, i nostri numeri sono attivi»

di Valeria Golinelli

«Serve un fondo di emergenza per garantire l'accoglienza residenziale delle donne che in questo momento chiedono di allontanarsi da casa perché subiscono violenze».
A lanciare l'appello è Antonella Veltri, presidente della rete Di.Re, che riunisce 80 centri antiviolenza su tutto il territorio nazionale, che chiede al governo con urgenza anche «guanti e mascherine per tutte operatrici».
In questi giorni come vanno le richieste di aiuto?
«In alcuni centri, ad esempio a Padova, le richieste sono aumentate. In altre zone e in particolare al Sud, invece, c'è un silenzio preoccupante da parte delle donne».
Tanti centri antiviolenza, sulla base del Dpcm, hanno chiuso le loro sedi. Uniche eccezioni per il Piemonte e la Campania.
«Noi stiamo comunque lavorando in tutta Italia. Tutti i nostri centri hanno un numero sempre attivo. Le donne devono sapere che non sono sole. Possono chiamare direttamente noi o il numero verde 1522 attivato dal ministero per le Pari Opportunità».
E le case rifugio?
«L'accoglienza è più complicata perché l'ingresso di nuovi ospiti in tempi di coronavirus non è facile. Non abbiamo nemmeno indicazioni da parte del governo in tal senso».

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Ultimo aggiornamento: Lunedì 16 Marzo 2020, 08:20
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