Caro vita, benzina, bollette e crisi. Censis: un italiano su due taglia il cibo e spegne il forno. Torna la gavetta

Caro vita, benzina, bollette e crisi. Censis: un italiano su due taglia il cibo e spegne il forno. Torna la gavetta

di Alessandra Severini

Il costo dei carburanti alle stelle, le bollette di gas e luce sempre più alte, il carrello della spesa sempre più vuoto. Gli italiani fanno i conti con la crisi e con un’inflazione che galoppa verso il 12% e sono costretti a rivedere le abitudini alimentari e non solo. Il rapporto Coldiretti/Censis “Gli italiani e il cibo nelle crisi e oltre” mostra i salti mortali che le famiglie, soprattutto quelle a basso reddito, ormai fanno per far quadrare i conti ogni mese.

Manovra, tutti i costi per le famiglie: dalle sigarette a carburanti e assorbenti

CIBO. Porzioni ridotte o cibi di scarsa qualità. In qualche modo ogni famiglia prova a ridurre il costo complessivo della spesa. C’è ci sceglie di mangiare meno: sono soprattutto le famiglie con redditi medio-bassi (60%) molto meno quelle con redditi alti (24%). L’alternativa per far quadrare i bilanci familiari è scegliere cibo di qualità inferiore: il 46% nel caso dei bassi redditi, ma appena il 22% per quelli alti.

Naturalmente si comincia a tagliare dai prodotti non necessari, come gli alcolici, al primo posto fra le rinunce ( 44% degli italiani). Vengono poi i dolci (43%), mentre al terzo posto ci sono i salumi ai quali ha rinunciato il 38,7% dei cittadini, subito davanti al pesce (38%) e alla carne (37%). Purtroppo i tagli riguardano anche gli alimenti per bambini, con il 31% di persone che ne acquista di meno. Sempre più persone inoltre scelgono il discount al posto del supermercato e il caro spesa fa dire addio anche al pranzo fuori casa. La ricerca dimostra che sempre più italiani chiedono per esempio di portare via gli avanzi quando mangiano al ristorante (il 49% e addirittura il 58% fra i giovani) oppure rinunciano al pranzo al bar nella pausa lavorativa per ritornare alla vecchia gavetta con pasto preparato a casa (il 52%).

ENERGIA. Uno dei dati più inquietanti mostra la rinuncia alla cottura dei cibi per contenere i consumi energetici. Le famiglie a basso reddito nel 54% dei casi hanno ridotto o eliminato l’utilizzo del forno elettrico, rispetto al 32% dei redditi alti, mentre il 51% ha ridotto o rinunciato all’utilizzo della cucina con fornelli a gas, contro il 25% dei redditi alti. I tentativi di risparmiare però non finiscono qui. Ben il 55% degli italiani dichiara di ridurre anche il ricorso a termosifoni o stufe elettriche, il 45% l’uso del ferro da stiro e il 33% dei cittadini rinuncia all’asciugacapelli. Oltre a vestiti stirati e messa in piega si taglia anche sulla pulizia di casa, con il 38% che utilizza di meno l’aspirapolvere e il 40% che cerca di fare a meno persino della lavatrice.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 2 Dicembre 2022, 17:59
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