Catania, avviso di garanzia per il deputato regionale Luca Sammartino: è il nipote del prefetto della città

Catania, avviso di garanzia per il deputato regionale Luca Sammartino: è il nipote del prefetto

Terremoto a Catania. Luca Sammartino, deputato regionale di Italia Viva, il nuovo partito di Matteo Renzi, e nipote del prefetto della città, Luca Sammartino, è stato raggiunto da un avviso di garanzia in un'inchiesta per corruzione elettorale. Il deputato, recordman di preferenze alle elezioni all'Ars, avrebbe - secondo l'accusa - promesso o effettuato assunzioni in aziende private, raccomandazioni per promozioni o trasferimenti in sanità o partecipate, spintarelle per la rateizzazione di cartelle esattoriali; i giudici gli contestano anche l'ipotesi di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio per la liquidazione di un trattamento di fine rapporto.

Tutte queste accuse sono raccolte nell'avviso di conclusione indagine e contestuale avviso di garanzia nell'inchiesta per corruzione elettorale notificato dalla procura di Catania appunto al deputato regionale di Italia viva all'Assemblea siciliana Luca Sammartino, che è anche il nipote del prefetto di Catania Claudio Sammartino. 

Lo scrive La Sicilia rivelando che ci sono anche altri 12 indagati. Tra questi cita il quotidiano ci sono il sindaco di Aci Castello Carmelo Scandurra per un episodio avvenuto prima della sua elezione; l'assessore di Mascalucia Nino Rizzotto Salamone; l'ex consigliere comunale di Catania Giuseppe Musumeci; il consigliere di Militello Salvatore Cannata Galante; l'ex consigliere comunale di Caltagirone Alfredo Scozzarella; il consigliere della seconda Circoscrizione di Catania Giuseppe Damiano Capuano; l'ex consigliere municipale etneo Marco Mirici Cappa. L'inchiesta coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro dall'aggiunto Agata Santonocito e dal sostituto Fabio Saponara verte su indagini della Digos della Questura sulla campagna elettorale per le politiche del 2018.

Luca, politico recordman delle preferenze alle elezioni regionali del 2017, era candidato alla Camera dei deputati nel collegio uninominale di Misterbianco e ottenne oltre 16mila voti non sufficienti per essere eletto. Secondo l'accusa avrebbe fatto o promesso i 'favori' contestati nell'avviso di conclusione indagini in cambio di voti.

Sammartino in passato è stato indagato dalla Procura di Catania per le Regionali del 2017 in Sicilia nell'ambito di un'inchiesta sulla regolarità del voto espresso da persone anziane di una casa di cura della provincia etnea ma il fascicolo fu successivamente archiviato
Lunedì 2 Dicembre 2019, 12:04
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