Bimbo ucciso di botte a Cardito, madre e patrigno al Riesame. Fondamentale la testimonianza della sorellina Noemi
di Marco Di Caterino

Cardito, mamma e patrigno di Giuseppe Dorice davanti al Riesame. Fondamentale la testimonianza della sorellina Noemi

Udienza del Tribunale del Riesame per Valentina Casa, accusata di omicidio per il figlio più piccolo Giuseppe Dorice, 6 anni, e del tentato omicidio dell’altra figlia Noemi. Insieme alla donna, in carcere dallo scorso 11 aprile, comparirà davanti al giudice anche il suo convivente, Tony Essoubtì Badre, già arrestato dagli agenti del commissariato di Afragola poche ore dopo il barbaro delitto a Cardito (27 gennaio 2019). Il massacratore dei due bimbi, già colpito da un’ordinanza di carcerazione per l’omicidio di Giuseppe Dorice, lo scorso 11 aprile è stato il destinatario di una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere per il solo tentato omicidio di Noemi, reato che non gli era stato contestato al momento del primo arresto.

Il solido l’impianto accusatorio formulato dal pubblico ministero Paola Izzo della Procura di Napoli Nord, diretta da Francesco Greco, che oltre alle perizie tecniche basa le accuse sulla lucida testimonianza diretta di Noemi Dorice, dovrebbe passare indenne alla verifica del Tribunale del Riesame, che sicuramente confermerà la detenzione in carcere per i due imputati. L’avvocato Francesco Cappiello, legale di Valentina Casa, ha preannunciato la richiesta di annullamento dell’ordinanza di custodia in carcere, e in subordine gli arresti domiciliari per la sua assistita.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 29 Aprile 2019, 09:34
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