Ex calciatore ucciso e sciolto nell'acido, l'imputata: «Era già morto quando l'ho spinto nel bidone»

Milano, ex calciatore ucciso e sciolto nell'acido. L'imputata: «Era già morto quando l'ho spinto nel bidone»

«Andrea La Rosa secondo me era già morto quando l'ho spinto dentro il bidone». Lo ha dichiarato la madre di Raffaele Russo, imputata insieme al figlio 37enne nel processo che si è aperto oggi davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Milano per l'omicidio del calciatore, Andrea La Rosa, avvenuto a Milano nel novembre 2017. I due sono stati condannati all'ergastolo. 

 

 

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L'ex calciatore, secondo gli inquirenti, era stato messo ancora vivo in un bidone con l'acido. «Non ho mai fatto del male a nessuno», si è difeso Rullo, accusato insieme alla 61enne anche del tentato omicidio della moglie Valentina Angotti. «Sono stata io, sono colpevole, mio figlio non c'entra nulla con questo omicidio», ha detto Antonietta Biancaniello. La parola ora è passata al pm Maura Ripamonti, titolare dell' indagine, che rappresenta la pubblica accusa anche in secondo grado. 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Novembre 2020, 15:16
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