Trento, cacciatori morti nel bosco: Massimiliano Lucietti ucciso con un colpo di fucile alla nuca

Colpo mortale alla nuca. Il secondo si è suicidato 24 ore dopo

Cacciatori morti nel bosco, Massimiliano è stato ucciso

Massimiliano Lucietti, il cacciatore di 24 anni trovato morto domenica mattina nei boschi di Celledizzo, in Trentino, è stato ucciso con un colpo di fucile alla nuca sparato da una distanza di almeno mezzo metro. Gli inquirenti escludono il suicidio, ipotizzato in un primo momento, perché grazie all'esame autoptico del corpo del giovane cacciatore è emerso che il foro d'entrata del proiettile che l'ha ferito mortalmente lo ha raggiunto alle spalle. Il colpo, come detto sparato da una distanza di almeno mezzo metro - ma potrebbe essere anche maggiore - è poi uscito dal collo.

La Procura di Trento, guidata dal procuratore Sandro Raimondi, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo che è in mano al pm Davide Ognibene e attende la relazione completa dell'autopsia, svolta oggi sul corpo del 24enne, e anche i risultati delle perizie balistiche e delle analisi del Ris sulle armi sequestrate. Sarà infatti dirimente individuare l'arma che ha sparato il colpo mortale per chiarire la vicenda. L'ipotesi del gesto estremo era supportata dal fatto che, inizialmente, sembrava che il proiettile fosse stato sparato dal basso verso l'alto, raggiungendo il giovane cacciatore all'altezza della gola. Ma gli accertamenti svolti hanno fugato i dubbi. Resta ovviamente da capire chi abbia sparato. E se lo abbia fatto intenzionalmente. Oppure se si sia trattato di un tragico incidente, che sembrerebbe essere l'ipotesi più probabile. Che la morte di Massimiliano Lucietti sia collegata al suicidio di Maurizio Gionta, trovato morto il giorno successivo, sembra ormai evidente.

Colpo mortale alla nuca. Il secondo si è suicidato 24 ore dopo

 

Oltre al fucile da caccia trovato a poca distanza dal corpo di Lucietti - vicino al quale è stato rinvenuto anche un bossolo - i carabinieri del Nucleo investigativo di Trento e della Compagnia di Cles hanno infatti sequestrato anche l'arma del 59enne, cacciatore ed ex guardia forestale che domenica mattina ha ritrovato il corpo del giovane e ha dato l'allarme. Poi, secondo gli elementi raccolti dai carabinieri, 24 ore dopo si è tolto la vita sparandosi un colpo di fucile.

L'uomo, che era stato sentito come persona informata sui fatti ma non era indagato e su cui non c'erano sospetti, ha lasciato anche un biglietto, in cui ha chiesto di non essere incolpato per la morte del 24enne. Il corpo dell'uomo è stato trovato lunedì mattina durante le ricerche di carabinieri, vigili del fuoco volontari e soccorso alpino nei boschi di Celledizzo, dopo che la famiglia, preoccupata per la sua assenza, insolita, da casa, aveva avvisato le autorità.

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 2 Novembre 2022, 19:26
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