Bonus 200 euro, come chiederlo e a chi spetta: «Forse anche ai precari della scuola». Le ultime novità

A partire dal 17 giugno dovrebbero essere definite con un decreto attuativo regole di accesso, requisiti e modalità di erogazione.

Il bonus di 200 euro previsto dal Decreto Aiuti è molto atteso da tanti italiani, ma le informazioni a riguardo sono ancora poche e nebulose. L’assegno contro il caro prezzi è stato annunciato un mese fa dal premier Mario Draghi e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e il testo del DL n. 50 del 2022 che lo prevede è arrivato in Gazzetta Ufficiale il 17 maggio, ma non c'è ancora alcun chiarimento su come richiederlo e per quanto potrebbe durare, ma soprattutto a chi spetta.

 

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L’articolo 33 prevede anche per le partite IVA, autonomi e professionisti possano usufruire del bonus, oltre ai lavoratori dipendenti. Importo, regole di accesso, requisiti e modalità di erogazione devono essere definite con un decreto attuativo che arriverà entro la scadenza del 17 giugno. Il bonus verrà erogato una tantum, ovvero una sola volta e quindi non legato alle mensilità, e che le modalità con cui viene riconosciuto cambiano da categoria a categoria.

 

Per i lavoratori e lavoratrici dipendenti  sarà necessario ver beneficio per almeno una mensilità dell’esonero previsto dall’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 e il bonus arriverà in busta paga. I pensionati devono essere titolari di trattamenti con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e avere un reddito non superiore a 35.000 euro nel 2021, anche in questo caso arriverà direttamente con la pensione. Colf e badanti devono avere in essere uno o più rapporti di lavoro alla data del 18 maggio 2022 e in questo caso la domanda potrà essere effettuata a partire dal mese di luglio. Per le famiglie che godono del reddito di cittadinanza è necessario non avere nel nucleo familiare un componente già beneficiario dell’indennità e anche in questo caso dovrà essere effettuata una domanda a partire dal mese di luglio.

 

Potranno usufruire del bonus anche i beneficiari di disoccupazione INPS, in questo caso dovranno aver percepito l'indennità nel mese di giugno 2022 e il bonus verrà erogato direttamente dall'INPS, così anche per i beneficiari di disoccupazione agricola. I titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa per poter ottenere il bonus on devono  essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e devono avere un reddito derivante dai rapporti di lavoro non superiore a 35.000 euro nel 2021. In questo caso sarà necessario fare la domanda all'INPS.

 

Anche i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo beneficiari del bonus 2.400 euro del primo DL Sostegni potranno beneficiare del bonus a condizione di aver ricevuto l’indennità del DL n. 41/2021.  Il bonus include anche lavoratori e lavoratrici stagionali, a tempo determinato e intermittenti di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015 che devono aver svolto prestazioni per almeno 50 giornate e avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 35.000 euro per il 2021, in questo caso sarà necessario fare richiesta all'INPS.

 

Il bonus è previsto anche per lavoratrici e lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che, nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali. In questo caso andrà fatta domanda all'INPS  e sarà necessario avere come requisiti  avere un reddito nell’anno 2021 derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro, essere stati titolari di contratti autonomi occasionali
riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile, per il 2021 deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile e risultare già iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio. Gli incaricati alle vendite a domicilio dovranno invece essere titolari di partita IVA attiva ed essere iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio per poter presentare la domanda.

 

Anche Autonomi/e e professionisti/e potranno fare la domanda ma non sono chiare le modalità, né è chiaro se il bonus sarà sempre di 200 euro. 

 

Restano però escluse alcune categorie, come ad esempio coloro che appartengono al mondo della scuola, motivo per cui il Governo sta cercando di estendendere la platea dei beneficiari. Potranno usufruirne anche il personale precario della scuola e al personale Ata con contratti in scadenza a giugno.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 10 Giugno 2022, 10:40
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