Bologna verso la zona arancione scuro: «È in pieno terzo picco della pandemia»

Bologna verso la zona arancione scuro: «È in pieno terzo picco della pandemia»

In Emilia-Romagna il Bolognese, ma non solo, è nel pieno del «terzo picco» della pandemia di coronavirus e, «come per il circondario imolese», dove da oggi sono in vigore restrizioni aggiuntive da 'arancio scuro' come lo stop alle scuole dalle elementari in su, anche per l'area metropolitana di Bologna si «valutano» misure più severe per contenere i contagi anche in considerazione della circolazione della cosiddetta variante inglese del virus. Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute dell'Emilia-Romagna Raffaele Donini a margine di una videoconferenza rispondendo a una domanda su una terza ondata di pandemia.

 

«Quando si parla di un'ondata rispetto a un'altra sembra quasi che il virus non circoli tra una e l'altra - ha sottolineato Donini - In realtà questo è un terzo picco di una pandemia che è ancora lì da un anno, che non è mai stata debellata». Quanto all'aumento di incidenza di casi nelle ultime settimane, in particolare nel Bolognese, questo per l'assessore potrebbe essere il frutto della «coincidenza della cosiddetta 'zona gialla', di un sistema di restrizioni più blando, e di una presenza di una mutazione genetica del virus».

 

Ora, prosegue, «per noi è un inedito» perché la regione nel suo complesso è in zona arancione ma per la prima volta in contemporanea con la circolazione della variante inglese: «Quindi dobbiamo capire se queste misure sono sufficienti per addolcire, fermare e ridurre la curva oppure se serva, come abbiamo fatto per esempio nel circondario imolese, a livello locale, con un tasso di incidenza particolarmente elevato, adottare ulteriori misure di contenimento». «Lo abbiamo fatto per il circondario imolese, lo stiamo valutando ovviamente anche per la Città metropolitana bolognese».

 

Bologna: stop alcolici oltre le 18

 

Prosegue la stretta per evitare assembramenti e contagi nel cuore di Bologna. Il sindaco Virginio Merola ha deciso di confermare l'ordinanza (che aveva adottato a inizio mese) che vieta agli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto del centro storico la vendita di bevande alcoliche dalle 18 alle 6 del giorno successivo. L'ordinanza è stata firmata e resterà in vigore da domani, venerdì 26 febbraio 2021, fino a martedì 6 aprile 2021. La misura, si legge nell'ordinanza del sindaco, è stata presa per contrastare e contenere il diffondersi del coronavirus, «anche alla luce della propagazione di nuove varianti» e in considerazione del fatto che nel centro storico della città continuano a verificarsi «diffusi fenomeni di assembramento di persone, specie nelle ore serali, intente a consumare bevande, soprattutto alcoliche, ignorando pericolosamente tutte le regole di prevenzione e sicurezza stabilite per contenere la diffusione del virus».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 25 Febbraio 2021, 17:12
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