«Suo figlio è maleducato», «no è autistico»: è lite sul treno

La donna ha raccontato che i ciclisti le dicevano di non vedere disabili, mentre il bambino era in preda ad una crisi di nervi

«Suo figlio è maleducato», «no è autistico»: è lite sul treno

Avevano occupato l'ingresso di un vagone con le loro biciclette non permettendo ad una donna e a suo figlio autistico di entrare. E' quanto accaduto nello scorso fine settimana su un treno regionale fermo nella stazione di Genova Vesima. Gli animi si sono scaldati fino a far sfociare il tutto in un diverbio acceso, interrotto soltanto dall'intervento del capotreno.

 

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I ciclisti sono stati fatti scendere con l'indicazione dell'arrivo di un convoglio con maggiori spazi a disposizione, ma la mamma del bambino disabile di 5 anni è rimasta scossa e amareggiata dal loro comportamento, fino al punto di mostrare loro i documenti che attestavano la disabilità del figlio. 

 

La donna ha raccontato che i ciclisti le dicevano di non vedere disabili, mentre il bambino era in preda ad una crisi di nervi, causata dalla situazione di stress. La signora ha raccontato che si è sentita rispondere che il figlio era un maleducato
La madre del piccolo ha anche riferito di essere stata costretta a mostrare i documenti della disabilità anche alla dipendente di Trenitalia che, invece, ha spiegato di essere intervenuta risolvendo subito il problema e senza verificare le identità dei presenti. 
Trenitalia ha espresso rammarico per il diverbio con i ciclisti ed ha cercato di mettersi in contatto con la donna per esprimerle di persona solidarietà.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Giugno 2022, 21:38
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