Bimbo di tre anni rischia di soffocare per una caramella: barbiere lo salva grazie alla manovra di Heimlich

Bimbo di tre anni rischia di soffocare per una caramella: barbiere lo salva grazie alla manovra di Heimlich

Il barbiere aveva regalato una caramella al bambino per tranquillizzarlo, ma poteva essergli fatale: aveva ostruito le via respiratorie

Aveva ingerito una caramella e stava per soffocare: a salvare un bimbo di tre anni è stato il barbiere, volontario di protezione civile, che gli ha praticato la manovra di disostruzione. È accaduto a Rubiera, nel Reggiano. A darne notizia è l'edizione locale del Resto del Carlino.

 

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Il bimbo era stato accompagnato nel salone dalla madre per tagliare i capelli e, dopo qualche capriccio, il barbiere gli ha offerto una caramella per tranquillizzarlo. Poco dopo il piccolo ha cominciato a respirare con gravi difficoltà.

 

«Ho immediatamente deciso di attuare la manovra di Heimlich - ha raccontato il barbiere Massimo Gabrietti al quotidiano - e, nel frattempo, ho chiamato il 118 che mi ha fornito supporto e ulteriori informazioni». Sul posto poi sono intervenuti i soccorsi che hanno accompagnato il bimbo in ospedale per ulteriori accertamenti.

 

«Fortunatamente è fuori pericolo e siamo riusciti a salvarlo - ha detto Gabrietti che è rimasto in contatto con la famiglia -. Ho fatto solo il mio dovere, sono un volontario di protezione civile e ho partecipato ai corsi di primo soccorso».

 

LA MANOVRA DI HEIMLICH

 

Dal momento che la vittima del soffocamento ha un'ostruzione alle vie aeree, non riuscendo a riempire i polmoni non ha nemmeno la possibilità di tossire energicamente da sola. E proprio per questo non è più in grado da solo di espellere l'oggetto che ne impedisce la respirazione. 

 

Il soccorritore, dunque, esegue la manovra di Heimlich utilizzando mani e braccia per esercitare una serie di rapide e profonde pressioni sull'area addominale del paziente, tra sterno e ombelico, dirigendo la spinta verso l'alto in modo da comprimere il diaframma. Ciò provoca la compressione dei polmoni, esercitando così una spinta pneumatica sull'oggetto che ostruisce la trachea, in modo da provocarne l'espulsione. In sostanza ciò rappresenta un potente e artificiale colpo di tosse.

 

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 14 Maggio 2022, 17:02
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