Biciclette, il bonus fa impazzire gli italiani: lunghe file per l'acquisto ma nei negozi è tutto esaurito
di Mario Fabbroni

Biciclette, il bonus fa impazzire gli italiani: lunghe file per l'acquisto ma nei negozi è tutto esaurito

“Ma dove vai bellezza in bicicletta?”. Mina cantava un’Italia che sembrava relegata alle immagini in bianco e nero e al “come eravamo”, con il mito di Silvana Pampanini che faceva sognare uomini (soprattutto) ma anche donne.

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OGGETTO DEL DESIDERIO. Invece l’emergenza Covid ha trasformato di nuovo la bici nell’oggetto del desiderio degli italiani (e non solo). «È la nuova carta igienica, tutti ne vogliono un pezzo», dicono in Australia e negli Usa, dove la richiesta di biciclette ha mandato in tilt il mercato.
LUNGHE ATTESE. Ma anche in Italia è boom. Complice il bonus da 500 euro stanziato dal Governo per complessivi 120 milioni, il Belpaese si è messo in fila davanti ai negozi nella speranza di uscire pedalando dopo l’acquisto. «Invece bisogna attendere anche diverse settimane prima di montare in sella - dice Matia Bonato, presidente Assobici-Confesercenti Milano -. Le scorte sono esaurite e la produzione è ripresa da poco. Insomma, è come aver parlato due mesi fa con un produttore di mascherine». 
INTROVABILI. Telai, accessori, biciclette soprattutto economiche: non si trova più niente. «Il lockdown aveva provocato il 40% di perdite, l’Italia è il primo produttore europeo di biciclette - dice Piero Nigrelli, direttore del settore ciclo di Confindustria che raggruppa il 90% del fatturato imprenditoriale per le 2,5 milioni di bici sfornate ogni anno, di cui il 60% vendute all’estero -. Ora invece prevediamo di recuperare il gap già a luglio e agosto». 
LA PIÙ AMATA. Secondo una ricerca della Sara Assicurazioni, a rendere la bicicletta tanto amata da un italiano su due (43%), è il fatto che sia un mezzo ecologico: a seguire i benefici per la salute (22%), l’agilità e la comodità negli spostamenti (19%), ma soprattutto il notevole risparmio sulla spesa per la benzina e per l’utilizzo dell’auto (73%) e perfino sull’abbonamento per la palestra (15%). Quattrocentomila le bici in più grazie agli incentivi. 



FASE 2. Solo che spiegare il boom della bici con il bonus da 500 euro non rispecchia completamente la realtà. C’è anche la paura nel salire a bordo di bus, treni e metropolitane che sta facendo volare il mercato della “bike economy” nella Fase 2. Le due ruote sono infatti le assolute protagoniste della mobilità della ripresa: assicurano un naturale distanziamento sociale, maggiore sostenibilità ambientale, velocità di percorrenza sui tratti brevi e parcheggio facile. 
NUOVO BUSINESS. Sta intanto cambiando anche il modello di business: la francese Decathlon offre la propria gamma completa di bici anche a noleggio, con pacchetto di servizi inclusi, a partire da 30 euro al mese. Una piccola rivoluzione, perché molta utenza non sa e non vuole occuparsi di una bici: vorrebbe soltanto andarci.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Maggio 2020, 09:41
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