Beppe Grillo telefona al sindaco di Limone: «La mia auto tra le montagne? Pago io la rimozione»

Beppe Grillo telefona al sindaco di Limone: «La mia auto tra le montagne? Pago io la rimozione»

Dopo la richiesta del sindaco di Limone PiemonteMassimo Riberi, di far pagare a Beppe Grillo la rimozione della carcassa della sua Chevrolet precipitata 39 anni fa sulle montagne causando la morte di tre persone, il comico genovese e fondatore del Movimento 5 Stelle ha prontamente risposto, assicurando al primo cittadino la sua disponibilità a occuparsi della copertura delle spese.

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In quell'incidente morirono tre persone tra cui un bambino di 9 anni: Grillo si salvò lanciandosi dall'abitacolo prima che l'auto precipitasse, e fu condannato a 14 mesi con sospensione della pena, sentenza diventata poi definitiva. «Il rottame attira troppa gente in un punto dove è facile scivolare e farsi male, non è un trofeo da mostrare», l'appello lanciato dalle pagine del quotidiano La Stampa dal sindaco Riberi.

Grillo ha telefonato a Riberi: «È stato gentile, disponibile e comprensivo - riferisce al giornale il sindaco - Mi ha detto che gli era dispiaciuto ricordare quel terribile episodio e mi ha invitato a procedere alla rimozione, garantendo che si accollerà le spese». Il 7 dicembre 1981 Grillo era alla guida dell'auto in compagnia di amici dei quali era ospite a Limone: dopo pranzo stavano facendo una gita lungo l'ex via militare, quando il suv precipitò. Morirono l'ex calciatore del Genoa Renzo Giberti, la moglie Rossana e il figlio di 9 anni. 

Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Luglio 2020, 12:33
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