Maternità, lavoro fino al nono mese. Lorenzin: «Così le donne potrebbero essere ricattate»

Maternità, lavoro fino al nono mese. Lorenzin: «Così le donne potrebbero essere ricattate»

Beatrice Lorenzin, deputato ed ex ministro della Salute: come giudica il cambiamento del congedo approvato per le neomamme lavoratrici?
«Non vorrei che ora le donne siano costrette a lavorare a tutti i costi, ovvero pure nel caso in cui non se non se la sentano».

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Allude a ritorsioni?
«A una prima lettura, sembrerebbe una buona iniziativa. Tuttavia mi restano dei timori. Quando si è discusso, in altre occasioni, sul tema sono sempre emerse due problematiche: in primis la preoccupazione che in alcuni luoghi di lavoro questo cambiamento potesse ritorcersi contro la donna, che si troverebbe a essere costretta a lavorare a tutti i costi, mettendo in pericolo la salute sua e del bambino, pur di mantenere il posto del lavoro. Dall'altro il fatto che sulla maternità ci sono aspetti assai complessi che non vanno sottovalutati, né fisicamente né psicologicamente».
Quindi non è favorevole affatto...
«Prima di esprimermi sull'argomento vorrei comunque ascoltare l'opinione dei ginecologi italiani e dei massimi esperti su questi temi, sui quali non è lecito improvvisare. Dispiace che una questione così importante sia stata affrontata di notte con un emendamento alla Manovra». (M.Cas.)
Giovedì 6 Dicembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 09:07
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