Batterio killer in sala operatoria, aperta inchiesta sulla morte di 18 persone

Vicenza, batterio killer in sala operatoria: aperta inchiesta sulla morte di 18 persone

Sei vittime e 18 persone infettate per un batterio in sala operatoria. Il caso, raccontato dal Corriere della Sera, è venuto a galla all'ospedale San Bortolo di Vicenza, dove l'anestesista Paolo Demo, infettato due anni fa, è morto il 2 novembre a causa del batterio Mycobacterium Chimaera annidato in un macchinario utilizzato dalle sale operatorie di Cardiochirurgia durante le procedure di circolazione extra corporea e prodotto dalla ditta Liva Nova del gruppo Sorin.

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Alla sua morte l’avvocato della famiglia ha presentato un esposto alla Procura di Vicenza. Le vittime in tutto sarebbero sei: quattro a Vicenza, uno a Padova e uno a Treviso e le persone infettate 18, tutti pazienti trattati con lo stesso macchinario.

La tecnologia nel mirino viene venduta in tutto il mondo, e la ditta Liva Nova ne aveva raccomandato la sanificazione già alle fine del 2015: i macchinari non sono però stati ritirati dal mercato. Lo scorso 20 settembre il ministero della Salute ha allora chiesto a tutte le Regioni di avviare un’analisi retrospettiva per individuare tutti i soggetti infettati da Mycobacterium Chimaera tra il 2010 e il 2018. 
 
Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Novembre 2018, 13:34
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