Bambine stuprate in famiglia, denunciano e scatta la vendetta di un altro zio insieme a due complici

Bambine stuprate in famiglia, denunciano e scatta la vendetta di un altro zio insieme a due complici

Le due vittime a Ravenna, all'epoca della prima violenza, avevano 11 e 13 anni

Stuprate dallo zio ancora bambine e punite anni dopo da un altro familiare. La loro unica colpa, quella di aver denunciato la violenza sessuale subita. Un orrore infinito, quello che si è consumato a Ravenna.

 

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Stuprate a 11 e 13 anni dallo zio

La prima violenza si era consumata diverso tempo fa: due bambine di 11 e 13 anni erano state violentate ripetutamente da uno zio. Qualche tempo dopo, le due ragazze, una delle quali oggi è maggiorenne, avevano denunciato gli stupri. Una vicenda che le aveva segnate per tutta la vita: nel 2019, la ragazza più grande aveva anche tentato il suicidio ingerendo dei farmaci.

 

Il nuovo stupro per vendetta

Dopo le prime denunce, un altro zio delle ragazze aveva escogitato una ritorsione. L'uomo, insieme ad altri due uomini, aveva violentato la ragazza più grande, il 3 febbraio 2021. La ragazza aveva aperto la porta di casa allo zio, accompagnato da due sconosciuti: i tre prima l'avrebbero minacciata per costringerla a ritirare la denuncia contro l'altro zio e poi l'avrebbero stuprata.

 

La nuova denuncia dopo lo stupro

La ragazza, ieri pomeriggio, nel corso dell'incidente probatorio andato avanti per circa due ore in un contesto protetto, davanti al Gip Janos Barlotti del Tribunale di Ravenna e al Pm Angela Scorza, ha confermato l'accaduto. A convincere la giovane, ora tutelata dall'avvocato Simone Balzani, a fare denuncia, era stato il fidanzato alla luce del suo comportamento strano. Due giorni dopo era scattato un decreto di fermo dello zio, trovato in un comune del Veneto. Il Gip competente non aveva però convalidato il provvedimento alla luce dell'alibi fornito dall'accusato il quale al momento dei fatti, si trovava nello studio del suo legale. Ed è proprio per chiarire orari e circostanze precise che il Pm Scorza aveva poi chiesto l'incidente probatorio. Aperto anche un fascicolo per violenza sessuale e istigazione al suicidio.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 Gennaio 2022, 13:41
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