Autovelox, ecco il decreto che cambia le regole: dai limiti in città alle multe e lo stop alle «trappole» per i Comuni

«Ho firmato il mese scorso il decreto che verrà pubblicato in gazzetta ufficiale il 28 di questo mese e sarà norma dalla settimana prossima», ha detto Salvini

Autovelox, ecco il decreto che cambia le regole: dai limiti in città alle multe e lo stop alle «trappole» per i Comuni

di Redazione Web

Autovelox, ecco il nuovo decreto che cambia le regole. «Ho firmato il mese scorso il decreto che verrà pubblicato in gazzetta ufficiale il 28 di questo mese e sarà norma dalla settimana prossima», ha detto Salvini. Si parte, dunque. Ma cosa cambia nel concreto?

L'attenzione del ministero dei Trasporti si è diretta sul numero di apparecchi esistenti in Italia che, dice Salvini, sono «circa 11.300 autovelox presenti nel paese, pari al 10% del totale mondiale, una evidente esagerazione».

«Non esiste un censimento ufficiale sul numero di autovelox complessivi esistenti in Italia, fonti di stampa, che stiamo verificando, parlano di circa 11.300 autovelox presenti nel paese, pari al 10% del totale mondiale, una evidente esagerazione». Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, al question time alla Camera.

Cosa cambia dal 28 maggio

«Il decreto prevede regole essenziali volte a garantire che gli autovelox siano utilizzati in sicurezza dove effettivamente serve, per prevenire incidenti e tutelare gli utenti e non come ulteriore tassa», ha detto il ministro. «In particolare gli autovelox dovranno essere segnalati in anticipo nel rispetto di distanze minime, almeno 1km fuori dai centri urbani, tra un dispositivo e l'altro dovranno intercorrere delle distanze minime differenziate in base al tipo di strada: urbana o extraurbana per evitare la serialità delle multe nello stesso tratto di strada», ha spiegato Salvini.

E ancora: «La velocità rilevata dagli autovelox sarà parametrata a quella prevista dal codice per ciascuna tipologia di strada, ossia 50km nei centri urbani mentre nelle strade extraurbane i dispositivi potranno essere utilizzati solo per riduzione della velocità non superiore a 20km rispetto al limite ordinario».

Pertanto «gli autovelox vicini ad una scuola, un asilo o un ospedale sono assolutamente utili e sacrosanti, si quindi dove servono, no agli autovelox trappola senza reali esigenze di sicurezza», ha sottolineato il ministro. 

Le novità per punti

Tra le novità sostanziali ci sono l'autorizzazione, la segnaletica e i limiti. In ordine:

  • I Comuni dovranno chiedere al prefetto il nulla osta per l'installazione di autovelox dimostrando che la misura servirà a limitare gli incidenti dovuti alla velocità. Anche i dispositivi mobili, montati su treppiedi, utilizzati principalmente dalla Polizia locale, andranno coordinati con la prefettura
  • Gli autovelox dovranno essere segnalati in anticipo: 1000 metri sulle strade extraurbane, 200 sulle strade urbane a scorrimento e 75 sulle altre strade
  • In città stop agli autovelox sotto i 50 Km/h. Fuori dall'abitato potranno essere installati dove il limite è inferiore di oltre 20 Km a quello previsto dal Codice della strada

Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Maggio 2024, 13:31
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