A7, auto contromano tra Milano e Pavia: due morti e tre feriti. Anche un bambino di 4 anni

Una vettura viaggiava contromano e si è scontrata con un veicolo che procedeva regolarmente in direzione Genova

Auto contromano sull'A7: due morti e tre feriti. Anche un bambino di 4 anni

di Simona Romanò

Lamiere accartocciate e vetture completamente distrutte. È di due morti e tre feriti il bilancio di un gravissimo incidente avvenuto verso le 14.50 di oggi,  domenica 26 giugno, lungo il tratto Pavese dell’autostrada A7 Milano-Genova, sulla carreggiata diretta al capoluogo ligure.

 

LA DINAMICA DELLO SCHIANTO

La carambola si è verificata tra i caselli di Gropello Cairoli e Casei Gerola. L'incidente è stato causato da un suv bianco che viaggiava sull'autostrada in contromano. Avrebbe percorso nella direzione sbagliata un tratto di alcuni chilometri: dal casello di Casei Gerola fino al luogo dello schianto, nel territorio del comune di Silvano Pietra. 

La polizia stradale di Milano-Ovest Assago ha ricostruito la dinamica: il suv bianco viaggiava contromano e si è scontrato con una vettura che procedeva regolarmente in direzione Genova. Entrambi i guidatori sono deceduti. E un’altra vettura, che sopraggiungeva, non è riuscita a evitare le due macchine che si sono scontrate: feriti i tre componenti della famiglia. Il padre di 35 anni, portato all’ospedale San Raffaele di Milano, la compagna di 34 e il figlio di 4 anni accompagnati in codice verde all’ospedale San Matteo di Pavia.

TRAFFICO IN TILT , AUTOOSTRADA CHIUSA

Il tratto autostradale tra Gropello Cairoli e Casei Gerola è stato chiuso al traffico, con uscita obbligatoria al casello di Gropello Cairoli (Pavia) per chi proviene da Milano ed è diretto a Genova. Le code lungo la A7 sono chilometriche.

TESTIMONI SOTTO CHOC

Sotto choc, ma incolumi, i passeggeri di altre due auto che sono riuscite a fermarsi in tempo. «Mi sono visto sfrecciare un'auto in contromano in autostrada. Stava viaggiando ad alta velocità in senso contrario sulla corsia che normalmente si usa per il sorpasso. Ho dovuto guardare due volte nello specchietto retrovisore per convincermi che era tutto vero quel che avevo visto. Dopo qualche minuto è successo l'inevitabile. Mi tremano ancora le gambe», racconta sui social un testimone. «Sarei potuto essere tra le vittime - aggiunge -. E' stata solo questione di tempo». 


Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Giugno 2022, 22:13
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