AstraZeneca: «Su oltre 10 milioni di vaccini non c'è prova di rischio embolia polmonare o trombosi». Rezza: «Iss farà valutazioni»

AstraZeneca: «Su oltre 10 milioni di vaccini non c'è prova di rischio embolia polmonare o trombosi». Rezza: «Iss farà valutazioni»

«Da un'analisi dei nostri dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro Covid-19». Così l'azienda che produce il vaccino in una nota diffusa in serata.

 

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«A seguito della recente segnalazione di alcuni eventi avversi gravi segnalati in concomitanza temporale con la somministrazione del vaccino AstraZeneca contro Covid-19, l'Azienda - si legge nella nota - sta collaborando con le Autorità sanitarie e regolatorie che stanno procedendo agli accertamenti necessari». «Da un'analisi dei nostri dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni - continua l'azienda - non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro COVID-19».

 

«Il numero di questi eventi - conclude la nota - è significativamente inferiore nei soggetti vaccinati rispetto al numero osservato nella popolazione generale. AstraZeneca intende inoltre precisare che dagli accertamenti di qualità internamente effettuati, non si sono evidenziati aspetti che possano avere avuto un impatto sulla qualità, sicurezza, efficacia del lotto in questione e di questo sono state prontamente informate le Autorità competenti».

 

Rezza: «Iss farà tutte le valutazioni del caso»

 

«Non è mai facile stabilire un nesso di causalità ma è necessario farlo perché dobbiamo dare ai cittadini la sicurezza che i vaccini usati, oltre che ad essere efficaci, siano anche sicuri. L'Iss farà immediatamente tutte le verifiche del caso e le analisi che servono per stabilire la qualità delle fiale appartenenti a questo lotto, ci vorrà circa una settimana». Lo ha detto al Tg1 Giovanni Rezza, direttore generale della prevenzione del ministero della Salute, parlando del lotto di Astrazeneca sospeso dall'Aifa.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Marzo 2021, 21:17
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